Sul finire dell’estate torna “Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo”, la rassegna giunta quest’anno alla venticinquesima edizione, ideata da Luciano Nattino e ora diretta da Massimo Barbero. Tre appuntamenti culturali variegati, tutti in assoluta anteprima sul territorio astigiano, toccheranno Viarigi, Cerro Tanaro e Montemagno. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.
Venerdì 28 agosto, a Viarigi i clown del Teatro Tascabile
Sotto la Torre dei Segnali di Viarigi va in scena venerdì 28 agosto alle 21 "Messieur, che figura!" del Teatro Tascabile di Bergamo. Lo spettacolo è un’anteprima di "SaltInPiazza", lo storico festival viarigino di arte di strada e circo contemporaneo diretto da Milo Scotton. Sul palco due clown, Bianco e Augusto, interpretati da Ruben Manenti e Alessandro Rigoletti con la regia di Renzo Vescovi. I due sono legati da un singolare rapporto di tenerezza e di ostilità: hanno bisogno di pochissimo, abiti semplici e qualche oggetto. Lo spettacolo è un dialogo fatto di salti mortali, finti schiaffi e pugni, che mescola lombardo, francese maccheronico e un italiano aulico, in un continuo alternarsi di ritmo, prodezze e poesia materiale. Parlano solo tra loro e dei fatti loro, ma come accade coi clown il pubblico è come se stesse in scena. Sbagliano anche le azioni più semplici e poi rimediano con un’azione acrobatica. Per il Teatro Tascabile, che fin dagli albori ha fatto ricerca sulla clownerie, l’unica risposta possibile alla tristezza e alla preoccupazione del momento è quella della comicità: "non è forse vero che proprio il clown è oggi il vero simbolo del teatro, più ancora di Amleto o Arlecchino? E che il teatro tutt’intero, in questi giorni di crisi e di tagli, rischia di far fiasco, di fare un salto mortale?"
Sabato 5 settembre, a Cerro Tanaro la poesia di Catalano
Sabato 5 settembre alle 18, nell’area golenale del sentiero naturalistico "La Luvetta" di Cerro Tanaro, in occasione dei festeggiamenti patronali, va in scena "Cuarnaiass - il vecchio che si arrampicò per trovare il nido dell’aquila" della Coltelleria Einstein. L’originale pièce, scritta da Antonio Catalano, vede in scena Giorgio Boccassi con la collaborazione artistica di Donata Boggio Sala. Protagonista è Giovanni, che da giovane avrebbe voluto, come San Francesco, chiacchierare con un corvo, un’allodola, un pettirosso e una capinera. Ora, da vecchio, con il suo inseparabile binocolo scruta il frammento di cielo fuori dalla piccola finestra per vedere il volo delle rondini, delle poiane, dei cardellini, dei merli e, se ha fortuna, delle oche selvatiche al tramonto. A volte si sveglia di soprassalto e urla "Cuarnaiàss! cuarnaiàss!", cercando subito col binocolo una cornacchia. Ha un sogno: "Ecco caro diario il mio desiderio più profondo che conservo nel cuore: vedere un’aquila reale nel suo nido in montagna, magari con l’uovo che sta covando. Un giorno esaudirò questo desiderio caro diario. Un giorno lo farò, salirò al nido dell’aquila." Alfredo, che parla con gli spiriti della montagna, gli ha detto: "Ricordati, con la terza neve si fa il buon caffè, con la terza neve."
Domenica 6 settembre, a Montemagno il mondo della bocciofila
Domenica 6 settembre alle 21 si chiude a Montemagno, in frazione Santo Stefano, con "Bocciofilìa", spettacolo musicale di e con lo chansonnier dialettale Ricky Avataneo. Il concerto-spettacolo nasce dagli incontri e dalle storie raccolte dall’autore alla Società Bocciofila Rivolese, la più antica bocciofila italiana, fondata nel 1894. Come cantastorie del territorio, Avataneo ha intervistato alcune persone che hanno vissuto o vivono questo spazio sociale, raccogliendo aneddoti divertenti e commoventi e trasformandoli in racconti e canzoni, alcuni in vernacolo, altri in italiano, ma anche in francese maccheronico. Si accompagna con chitarra e armonica a bocca per restituire un mondo sospeso nel tempo eppure ancora attuale.
L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito.








