Sanità - 27 agosto 2026, 18:06

Addio ad Annamaria Bagna, storica infermiera che ha insegnato umiltà a intere generazioni

Pilastro della Geriatria del vecchio ospedale di Asti, si è spenta all'hospice di Nizza Monferrato. Il ricordo toccante delle colleghe

Annamaria Bagna

Annamaria Bagna

Il mondo della sanità astigiana saluta con profonda commozione Annamaria Bagna, indimenticata infermiera che ha prestato servizio a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, raggiungendo la pensione negli anni Ottanta.

Un pilastro del vecchio ospedale

Per decenni ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento all'interno del reparto di Geriatria del vecchio ospedale di Asti. Il suo percorso professionale si è concluso in un momento di forte transizione per la sanità, quando le figure storiche venivano gradualmente affiancate e sostituite dai nuovi professionisti.

A tracciare un ritratto vivido di quegli anni è una ex collega, Laura Binello, che ha voluto condividere un prezioso ricordo personale: "È stata un'infermiera che ha insegnato tanto a noi giovani leve".

Le parole raccolte sottolineano il garbo con cui Anna Bagna ha saputo accogliere il cambiamento, senza mai perdere la propria preziosa umanità: "Quando siamo subentrati noi infermieri professionali, magari pieni di sapere e talvolta un po' presuntuosi, pronti a portar via il posto a chi sapeva fare in realtà molto più di noi, lei si è sempre posta in una maniera umile, cordiale e propositiva", racconta.

Nessuna rivalità, ma la sola volontà di collaborare per il bene dei pazienti, tanto che la collega aggiunge un dettaglio emblematico: "Tutti le abbiamo voluto bene".

"Non è solo il dolore per una collega che se ne va - racconta Laura - è la sensazione di perdere una radice, una presenza che ha segnato il mio modo di diventare infermiera, quando ancora non lo ero davvero e lei, con una naturalezza che non chiedeva riconoscimenti, mi mostrava come si poteva esserlo. Di lei ricordo la bontà discreta, quella che non fa rumore ma cambia le giornate. Ricordo la sua capacità di essere guida senza mai imporsi, di lavorare con precisione e cura, di non temere le nuove professioniste che arrivavano: non c’era invidia, non c’era competizione. Solo la certezza che il bene del paziente veniva prima di tutto".

La famiglia e l'ultimo atto d'amore

Oltre a essere un'eccellente professionista, Anna Bagna è stata una madre speciale di due figlie, una delle quali lavora tuttora in ambito ospedaliero. Ha potuto contare sull'affetto dei nipoti e di un marito devoto, che l'ha accudita con dedizione fino all'ultimo giorno, affrontando insieme a lei il calvario di una dura malattia.

Anche nel momento più difficile, ha dimostrato una straordinaria dignità e un profondo altruismo. Consapevole dell'aggravarsi delle sue condizioni, ha infatti preso una decisione molto coraggiosa: "Ha voluto passare gli ultimi mesi della sua vita all'hospice di Nizza per sua scelta, per non pesare, per non gravare sulla famiglia", confida ancora la ex collega.

L'ultimo, generoso gesto di una donna che ha scelto di congedarsi con discrezione, dopo aver dedicato un'intera esistenza alla cura e al benessere degli altri.

Betty Martinelli

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