Il 31 agosto si celebra la Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’overdose, un appuntamento dedicato alla prevenzione dei rischi legati all’assunzione di sostanze e alla promozione di una maggiore consapevolezza sull’importanza di riconoscere tempestivamente le situazioni di pericolo e chiedere aiuto.
L’overdose si verifica quando viene assunta, volontariamente o accidentalmente, una quantità di una sostanza o di un farmaco superiore alla tolleranza individuale. Le conseguenze possono variare in base alla sostanza utilizzata, ma nei casi più gravi possono comportare una compromissione delle funzioni dell’organismo, alterazione dello stato di coscienza, coma e anche la morte.
In Italia le overdose legate a sostanze psicotrope illegali provocano ancora circa 300 decessi ogni anno, dei quali tra i 20 e i 30 in Piemonte. In circa due terzi dei casi, gli esami tossicologici evidenziano la presenza di oppiacei. Nonostante negli ultimi anni il numero delle vittime abbia registrato una diminuzione, il fenomeno continua a rappresentare un problema di salute pubblica, anche alla luce della diffusione di sostanze sempre più potenti e dell’assunzione contemporanea di più sostanze psicoattive.
Il rischio non riguarda soltanto le droghe illegali
La prevenzione passa innanzitutto dalla conoscenza dei rischi. Un’intossicazione grave o un’overdose, infatti, possono essere provocate anche da sostanze legali e da farmaci utilizzati in maniera non appropriata.
Tra le sostanze che possono determinare conseguenze particolarmente gravi rientrano alcol, benzodiazepine e oppiacei analgesici. A essere particolarmente rischiosa è soprattutto la combinazione di più sostanze, perché i loro effetti possono sommarsi e aumentare la possibilità di conseguenze gravi, tra cui la depressione respiratoria.
Un’attenzione particolare viene inoltre rivolta al binge drinking, ovvero il consumo di grandi quantità di alcol in un breve periodo di tempo. Un’assunzione di questo tipo può provocare una grave intossicazione acuta, fino ad arrivare al coma etilico.
La rete dei Ser.D in Piemonte
In Piemonte la prevenzione e il trattamento delle dipendenze sono affidati alla rete dei Servizi pubblici per le Dipendenze (Ser.D), organizzati all’interno delle Aziende Sanitarie Locali e dei Dipartimenti per le Patologie da Dipendenze.
I servizi intervengono sulle problematiche legate all’utilizzo di droghe, alcol, tabacco e farmaci non prescritti, occupandosi anche delle dipendenze comportamentali, come il disturbo da gioco d’azzardo.
Il percorso di aiuto può iniziare già attraverso le unità mobili e gli interventi di strada, che consentono di svolgere attività di primo contatto, primo soccorso, prevenzione e riduzione dei rischi. Quando necessario, la presa in carico può proseguire attraverso percorsi ambulatoriali specialistici, interventi medici e psicosociali, sostegno alle famiglie, programmi in strutture residenziali o semiresidenziali e percorsi finalizzati al reinserimento sociale e lavorativo.
Un sistema che coinvolge e mette in rete servizi pubblici, privato sociale e volontariato, con un’attenzione particolare alla prevenzione tra adolescenti e giovani e alla collaborazione con scuole, servizi sanitari, associazioni e società civile.
Informare per prevenire
La Giornata internazionale di sensibilizzazione sull’overdose rappresenta dunque un’occasione per ricordare che prevenire significa soprattutto informare, conoscere i rischi e rendere più semplice chiedere aiuto.
Riconoscere una situazione di difficoltà e rivolgersi tempestivamente ai servizi può rappresentare il primo passo verso un percorso di cura. L’obiettivo è intervenire prima che una situazione di consumo problematico possa trasformarsi in una condizione ancora più grave.
Sul sito della Regione Piemonte sono disponibili informazioni sulle attività dei Servizi pubblici per le Dipendenze e gli elenchi aggiornati dei Ser.D presenti nelle diverse Aziende Sanitarie Locali piemontesi.
Servizi per le Dipendenze – Ser.D | Regione Piemonte
Consumo, abuso e dipendenza | Regione Piemonte





