Classe 2000, attaccante e trequartista, Moro Tola Masawoud è uno dei nuovi volti dell’A.S.D. Asti. Arrivato in biancorosso pochi giorni fa, il giocatore si presenta nel campionato di Serie D con un bagaglio tecnico importante e un obiettivo preciso: confermarsi protagonista della categoria e provare a riaprire le porte del calcio professionistico.
La sua caratteristica più evidente è la duttilità. Masawoud è infatti un calciatore ambidestro naturale, capace di utilizzare con efficacia entrambi i piedi e di ricoprire diversi ruoli del reparto offensivo. Seconda punta, esterno offensivo o trequartista: la sua forza fisica, unita al cambio di passo e alla capacità di attaccare gli spazi, gli permette di adattarsi alle esigenze dell’allenatore.
Dalla Sicilia al professionismo sfiorato
Il percorso calcistico di Masawoud parte dal CUS Palermo e passa successivamente dal Roccella. La definitiva consacrazione arriva con il Bra, esperienza che contribuisce a farne conoscere le qualità anche al di fuori del circuito regionale.
Poi Chieti, una parentesi particolarmente importante sia dal punto di vista sportivo sia umano. In Abruzzo Masawoud deve fare i conti anche con un grave infortunio ai legamenti, superato con determinazione e voglia di tornare in campo.
Le successive esperienze con Fossombrone e Giulianova completano un percorso che lo porta oggi ad Asti, nel girone A della Serie D.
Nel corso delle ultime stagioni il suo rendimento ha attirato anche l’attenzione di società di categoria superiore. Tra i club che hanno seguito il giocatore viene indicato il Lecco, che avrebbe mandato propri osservatori a visionarlo direttamente durante la sua esperienza a Chieti, oltre al Trapani.
Il passaggio all’Asti rappresenta quindi una nuova opportunità. La Serie D può essere ancora una volta una vetrina dalla quale conquistare l’interesse del professionismo e Masawoud sembra avere tutte le intenzioni di sfruttarla.
Una storia che parte da molto lontano
Dietro al calciatore, però, c’è una storia personale che rende il suo percorso ancora più particolare.
Originario di Adabaka, in Ghana, Masawoud rimane orfano in giovane età. A soli 14 anni intraprende un lungo e difficile viaggio migratorio che lo porta prima in Libia, dove trascorre circa due anni lavorando, e successivamente ad affrontare la traversata del Mediterraneo.
Arriva in Sicilia come minore straniero non accompagnato, a Palermo. È l’inizio di una nuova vita, nella quale il calcio diventa progressivamente uno degli strumenti più importanti per costruire il proprio futuro.
La sua vicenda arriva anche alla ribalta nazionale. Masawoud è ospite de “I Fatti Vostri” su Rai 2, dove racconta la propria esperienza, la traversata, l’incontro con quella che sarebbe diventata la sua nuova famiglia e il sogno di affermarsi nel calcio italiano.
Una storia di sacrificio e integrazione che accompagna ancora oggi il suo percorso sportivo.
La famiglia e il legame con Francesco Tola
Una tappa fondamentale della sua vita arriva il 18 luglio 2022, con l’adozione legale da parte del dottor Francesco Tola, ricercatore scientifico indipendente.
Il rapporto familiare rappresenta un ulteriore punto di riferimento nella vita di Moro e si inserisce in un contesto nel quale sport, formazione e ricerca finiscono per incontrarsi.
Francesco Tola è infatti autore del Framework MSDT – Metodo Scientifico Digitale Tola, un progetto di ricerca che affronta tematiche legate alla metodologia scientifica, alla gestione e integrità dei dati digitali e all’intelligenza artificiale.
Tra gli elementi indicati nel Framework figurano la supervisione umana dei sistemi di IA, i processi di verifica e tracciabilità del dato e la notarizzazione crittografica attraverso strumenti come SHA-256 e OpenTimestamps, con registrazione temporale sulla blockchain Bitcoin.
Il progetto viene inoltre indicato come oggetto di interlocuzioni e depositi documentali presso diversi organismi italiani, tra cui CNR, MIMIT e Garante per la protezione dei dati personali. Tali riferimenti, tuttavia, vanno distinti da un eventuale riconoscimento scientifico o istituzionale formale del Framework, che richiederebbe una verifica documentale specifica.
Due percorsi, un’unica storia
Da una parte il calcio, con la ricerca del definitivo salto tra i professionisti. Dall’altra la ricerca scientifica e tecnologica, attraverso il percorso del padre Francesco Tola.
È questo il particolare intreccio che accompagna oggi la storia di Moro Tola Masawoud.
A 26 anni, l’attaccante dell’Asti si trova davanti a una nuova sfida. Dopo aver attraversato continenti, difficoltà personali, infortuni e diverse esperienze calcistiche, il suo prossimo traguardo è sul campo: diventare uno dei protagonisti della Serie D e convincere nuovamente gli osservatori delle categorie superiori.
Il sogno della Serie B o della Serie C non è ancora una realtà, ma è un obiettivo che Masawoud può continuare a inseguire. E adesso, con la maglia dell’Asti, avrà una nuova stagione per dimostrare di essere pronto.





