Mettersi nei panni dell'altro attraverso il linguaggio universale del corpo. È questo il cuore di "Empathy", la produzione firmata dalla Compagnia Dancein attesa sul palco del Teatro Balbo di Canelli domenica 6 settembre alle ore 16.
L'opera esplora il valore dell'empatia intrecciando danza contemporanea e improvvisazione, portando l'attenzione sui meccanismi della memoria e delle relazioni umane, con un focus specifico sul legame profondo tra madre e figlio: un patrimonio di ricordi ricevuti che orienta le scelte quotidiane e si trasforma nel tempo.
La forza dello spettacolo risiede nel suo processo creativo condiviso: in scena si muovono otto danzatori, di cui tre con disabilità, protagonisti di una costruzione scenica corale in cui ogni interprete contribuisce attivamente all'identità della narrazione. L'esperienza artistica si rivolge a un pubblico eterogeneo, pensata per comunicare in modo diretto a chiunque, al di là dell'esperienza con la danza contemporanea.
Il percorso di creazione coreografica poggia su solide basi scientifiche e pedagogiche. La performance nasce dal dialogo e da un rapporto di mentoring avviato nel 2025 con il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, celebre per la scoperta dei neuroni specchio. Il lavoro costituisce inoltre un caso di studio per Embody Education, progetto di ricerca che coinvolge dieci atenei italiani per indagare la corporeità quale strumento formativo ed educativo.
Riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura tramite il bando dedicato all'accessibilità degli artisti con disabilità, l'evento propone un biglietto unico a 10 euro presso la sala di via dei Partigiani 15 a Canelli. Per informazioni e prenotazioni sono attivi i recapiti della biglietteria all'indirizzo biglietteria@egridanza.com e al numero 366/4308040.





