Il battito dei tamburi ha scandito il tempo, riportando Asti indietro di secoli.
In piazza Cattedrale, cuore pulsante della storia cittadina, ha preso vita la rievocazione che ogni anno trasforma il capoluogo in un quadro vivente frutto di lavoro minuzioso e accurato.
Non è solo una sfilata, ma un vero e proprio tuffo nella memoria tra il XII e XV secolo, dove i figuranti, fieri nei loro abiti sfarzosi, hanno iniziato il loro cammino.
Uno spettatore incantato dal lato della strada commenta: "La storia di Asti respira in ogni dettaglio di questi costumi".
E si pensa così alle sarte e al fatto che per realizzare il costume di una dama, per esempio, occorrono fino a 12 metri di velluto.
I costumi portati in scena quest'anno sono stati uno spaccato affascinante del nostro passato. Senza dimenticare i Vessilliferi che portano i colori del loro borgo, rione o Comune.
Abbiamo visto il Comune di Baldichieri esplorare i misteri della medicina popolare e i sortilegi, mentre il Rione San Paolo ha sorpreso tutti raccontando la storia del tennis alla corte dei Visconti Orleans. Non sono mancati i richiami celesti, come la rievocazione del passaggio della stella cometa del 1263 a cura del Rione San Secondo, o il misticismo de "La voce di Dio in terra", l'omaggio alle campane storiche portato in scena dal Rione Cattedrale.
Colori e scudi verso piazza Alfieri
Lungo le vie del centro, il fiume di velluti, broccati e armature ha catturato gli sguardi. Il Borgo San Lazzaro ha indagato l'equilibrio dei quattro umori della medicina medievale, mentre il Comune di San Damiano ha ingolosito il pubblico narrando l'arrivo dello zucchero, da antica spezia rara a confetto nuziale. E ancora i profumi de "L'olio, oro del Monferrato", portati in scena con fierezza dal Comune di Moncalvo. I colori si sono mescolati in un caleidoscopio perfetto: l'oro e l'argento di San Silvestro, il rosso e verde di San Pietro, fino al giallo e blu di Don Bosco per il trionfo dell'unione.
L'ombra del canapo e il brivido della corsa
Il ritmo si è fatto più incalzante man mano che il corteo faceva il suo ingresso in piazza Alfieri. I sorrisi delle dame e la solennità dei nobili a cavallo hanno lasciato progressivamente spazio a un'altra emozione, ben più viscerale e silenziosa. I rettori scrutano il terreno, i borghigiani trattengono il fiato. Il fascino del Medioevo si è dissolto nel sole del pomeriggio, consegnando la scena alla polvere della pista. Ora parlano i cavalli, ora conta solo la severa legge del canapo.
Un borghigiano stringe il fazzoletto e sussurra: "Che vinca il migliore, ma che trionfi sempre la nostra città".
Alla sfilata storica più organica e pertinente sarà assegnata la "Pergamena d'autore" istituita da Soroptimist International Italia nel 1983. Una giuria specializzata tra poco deciderà a chi andrà il prestigioso premio vinto l'anno scorso dal Comune di Castell'Alfero.
Tutti i temi
Comune di Baldichieri: Sussurri di spezie e sortilegi: il sapere femminile tra medicina popolare e accuse di stregoneria
Rione San Silvestro: Da "jeau de paume a real": i Visconti Orleans, Signori di Asti, e la storia del tennis
Rione San Paolo: Gli scudi della memoria: le casate nobili di San Paolo nel Medioevo
Borgo Viatosto: Le Virtù Francescane: Povertà, Castità e Obbedienza
Borgo San Marzanotto: Luchino Visconti Signore di Asti
Rione San Secondo: 1263 - Il passaggio di una stella cometa
Borgo Santa Maria Nuova: Donne sacre dal profano al divino
Comune di Canelli: Le donne di Canelli custodi della memoria e dell'anima della città
Rione Cattedrale: La voce di Dio in terra. Le campane della Cattedrale di Asti: devozione, superstizione e ordine nella società astese
Borgo San Pietro: Il Battistero tra ombre di leggenda e luci di storia
Comune di Moncalvo: L'olio, oro del Monferrato
Comune di Castell'Alfero: La cavalleria: aristocrazia guerriera, ponte tra feudo e governo cittadino
Borgo Tanaro Trincere Torrazzo: Condottieri, sangue e simbolo
Comune di Montechiaro: Dalle ceneri alla luce: una comunità che risorge
Borgo San Lazzaro: Medicina medievale: l'equilibrio dei quattro umori
Rione San Martino San Rocco: La Dormitio Virginis, l'antica tradizione accolta nel dogma dell'Assunzione
Comune di Nizza Monferrato: Dalle fiere d'Europa ai castelli del Roero: l'arte del commercio che fece grande la città
Borgo Torretta: Gli stemmi parlanti: fauna e flora nell'araldica delle famiglie astesi
Rione Santa Caterina: L'Ordine che unì i potenti
Comune di San Damiano: Lo zucchero: da antica spezia rara a confetto nuziale
Borgo Don Bosco: Il Trionfo dell'Unione.
Come sempre il corteo è stato aperto dal Gruppo del Capitano del Palio e sbandieratori dell’A.S.T.A e chiuso dal Carroccio, trainato da buoi e decorato con i simboli della città, accompagnato dagli armigeri a cavallo.
I soccorritori segnalano 15 malori tra gli spettatori, non gravi























