Agricoltura - 08 settembre 2026, 07:30

Siccità e stoccaggio idrico, in arrivo 3,3 milioni per le imprese piemontesi

Assegnate le risorse della Pac per modernizzare gli impianti e realizzare bacini aziendali di raccolta

Siccità e stoccaggio idrico, in arrivo 3,3 milioni per le imprese piemontesi

La gestione dell'acqua nei campi piemontesi riceve un'iniezione di liquidità da 3 milioni e 321mila euro, frutto della riprogrammazione strategica del Piano strategico nazionale della Pac 2023-2027 approvata dalla Commissione europea a luglio. La somma, erogata tramite il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), combina la quota comunitaria del fondo Feasr con stanziamenti statali e regionali. L'obiettivo operativo è incrementare la dotazione finanziaria di due misure regionali dedicate all'ottimizzazione delle risorse irrigue e alla costruzione di microinvasi aziendali, consentendo sia lo scorrimento delle graduatorie pregresse sia l'apertura di nuovi cantieri.

Una prima quota di 321.000 euro confluisce direttamente sul bando 2024, il cui plafond complessivo raggiunge così quota 14 milioni e 321mila euro. Questo incremento permetterà di finanziare ulteriori progetti dichiarati idonei ma rimasti finora in attesa di copertura economica, andando ad ampliare una platea che conta già 241 interventi ammessi a contributo, suddivisi tra 232 imprese agricole private e 9 consorzi di bonifica e irrigazione.

La fetta più consistente dell'assegnazione, pari a 3 milioni di euro, va invece a irrobustire la dotazione del bando 2026, facendola salire da 571mila a complessivi 3.571.686 euro. La procedura, aperta dal 3 settembre fino al prossimo 30 ottobre, si rivolge ad aziende agricole singole o associate. Il bando concede un contributo in conto capitale a copertura del 65% dei costi sostenuti, su progetti con spesa ammissibile compresa tra un minimo di 5mila e un tetto massimo di 150mila euro.

I finanziamenti sono vincolati a interventi mirati che non prevedono un aumento netto delle superfici irrigate: ammessi il rinnovo, il ripristino e l'efficientamento degli impianti esistenti, la creazione o l'adeguamento di bacini di accumulo e raccolta delle acque meteoriche, oltre all'impiego di acque affinate per scopi irrigui.

L'assessore regionale all'Agricoltura Paolo Bongioanni ha rimarcato l'importanza del canale aperto con il ministero guidato da Francesco Lollobrigida: "È un sostegno concreto nella lotta all'emergenza idrica per le nostre aziende, messe a dura prova da condizioni meteoclimatiche pesanti sui raccolti", spiegando come la misura intenda offrire "un aiuto strutturale per investimenti destinati a migliorare sul medio e lungo periodo l'uso, il risparmio e lo stoccaggio della risorsa idrica". L'intervento mira dunque ad accompagnare il settore produttivo verso una maggiore tenuta operativa di fronte ai periodi prolungati di carenza d'acqua.

Redazione

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