Attualità - 10 settembre 2026, 14:49

Il carcere di Asti ad Art.27 Expo con la cooperativa La Strada per il reinserimento lavorativo

Dall'11 al 13 settembre i prodotti realizzati dai detenuti della casa di reclusione astigiana saranno in vetrina a Cuneo

Il carcere di Asti ad Art.27 Expo con la cooperativa La Strada per il reinserimento lavorativo

Dall’11 al 13 settembre l'impegno della cooperativa sociale astigiana La Strada torna protagonista a Cuneo in occasione di Art.27 Expo, il festival dedicato al lavoro penitenziario e all’economia carceraria.

Al centro dell'attenzione ci sarà in primo luogo la Casa di reclusione di Asti, fulcro dei percorsi di inserimento lavorativo che la cooperativa porta avanti da tempo sul territorio. 

Per tutta la durata dell’evento, infatti, La Strada sarà presente nell’area espositiva di via Roma con un proprio spazio dedicato, dove cittadini e visitatori potranno conoscere e acquistare i prodotti realizzati direttamente dai detenuti della struttura astigiana.

Un ponte tra la detenzione e il futuro

Il progetto sviluppato all'interno del carcere di Asti parte da un principio saldo e ben definito: l'occupazione durante il periodo di detenzione rappresenta uno strumento concreto di riabilitazione. Permette alle persone coinvolte di acquisire nuove competenze professionali, assumersi crescenti responsabilità e costruire prospettive solide, spendibili una volta terminata la pena.

"Il lavoro permette di guardare alla persona non soltanto attraverso ciò che è accaduto nel suo passato, ma attraverso quello che può ancora costruire", sottolinea Barbara Rapetto, presidente della cooperativa sociale La Strada. "Crediamo nei progetti di economia carceraria perché possono generare competenze, autonomia e nuove prospettive. Ma crediamo anche che queste esperienze abbiano bisogno di uscire dai singoli territori e fare rete: è una delle ragioni per cui da anni prendiamo parte a questa iniziativa e, dall’anno scorso, abbiamo deciso di essere tra i soci fondatori dell’Associazione Articolo 27".

L'abbattimento della recidiva e il valore formativo

La capacità di intessere reti virtuose tra gli istituti penitenziari, come quello di Asti, la cooperazione sociale, le imprese e il tessuto urbano è un elemento centrale per garantire continuità a questi percorsi di rinascita.

A confermare l'efficacia di tale approccio sono i dati nazionali. Secondo le stime del CNEL, la percentuale generale di chi torna a delinquere (la cosiddetta recidiva) si aggira intorno al 70 per cento, ma crolla drasticamente fino al 2 per cento tra i detenuti che lavorano o che hanno beneficiato di un inserimento professionale. Le statistiche della cooperazione sociale ribadiscono questo successo: su 100 persone detenute formate e assunte, meno di 10 ricadono nell'errore.

"Il punto è creare situazioni di lavoro vere, nelle quali vengono richieste responsabilità, attenzione e competenze", spiega Davide Gioda, responsabile dell'Area Inserimento lavorativo della cooperativa La Strada. "Quando una persona vede il risultato di ciò che ha realizzato e comprende che quello che sa fare può avere un valore anche fuori dal carcere, cambia la prospettiva. Il nostro lavoro consiste anche nel costruire le condizioni perché le competenze apprese possano diventare parte di un percorso di autonomia e reinserimento".

La cooperativa, tra i soci fondatori dell’Associazione Articolo 27, lavora per mettere a sistema queste buone pratiche. Al banchetto allestito a Cuneo sarà quindi possibile toccare con mano l'impegno nato all'interno del carcere di Asti, acquistando i manufatti frutto di questa sinergia e sostenendo attivamente il futuro di chi cerca una seconda possibilità.

Redazione

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