Un controllo amministrativo che si trasforma in un immediato allontanamento dal territorio nazionale. È quanto accaduto negli uffici di corso XXV Aprile, dove l'attività dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Asti ha portato all’espulsione con rimpatrio definitivo di un cittadino straniero risultato non in regola con le norme sul soggiorno e gravato da precedenti penali.
L'uomo si era presentato spontaneamente presso gli sportelli della polizia a seguito di una convocazione per la verifica della propria posizione amministrativa. I riscontri documentali e le verifiche sulle banche dati hanno tuttavia fatto emergere una situazione ben diversa da quella necessaria per ottenere un titolo di soggiorno: oltre a trovarsi in una condizione di piena irregolarità sul territorio italiano, il suo profilo è risultato gravato da specifici precedenti di polizia, in particolare legati alla violazione della normativa sull’immigrazione clandestina e al porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.
La combinazione tra la mancanza dei requisiti di permanenza e la pericolosità sociale derivante dalle pregresse condotte ha determinato l'emissione immediata di un provvedimento di espulsione.
Gli agenti dell'Ufficio Immigrazione hanno quindi pianificato ed eseguito l'accompagnamento coattivo alla frontiera. Lo straniero è stato scortato fino allo scalo aereo di Torino Caselle, dove è salito a bordo del volo designato per il definitivo rientro nel proprio Paese di origine.
L'intervento si inserisce nel quadro delle costanti attività preventive e di controllo del territorio coordinate dalla Questura astigiana, finalizzate a monitorare le presenze sul territorio ed eseguire tempestivamente i decreti di allontanamento nei confronti di soggetti ritenuti non idonei o a rischio per l'ordine e la sicurezza pubblica.





