Patro ha riscoperto il piacere di ritrovarsi, di occupare la piazza con le voci, la musica e quella convivialità semplice che, nei paesi, diventa un modo concreto per custodire il senso di appartenenza. La Festa di Santa Croce, appuntamento patronale della frazione di Moncalvo, ha richiamato nel fine settimana una partecipazione andata ben oltre le aspettative degli organizzatori.
A promuovere la due giorni è stata la neonata associazione “La scuola di Patro APS ETS”, nata con il coinvolgimento della comunità locale e affiancata dal patrocinio del Comune di Moncalvo e della Parrocchia di Moncalvo. Un esordio accolto con entusiasmo, che ha riportato nella frazione anche il ballo e la musica in piazza, assenti da diversi decenni.
Una piazza di nuovo vissuta
Il momento più partecipato è stato quello di sabato sera, con la “Pizza in piazza” e lo spettacolo musicale della B.B Band. Oltre 200 persone hanno preso parte alla serata, trasformando Patro in un punto d’incontro non soltanto per i residenti, ma anche per quanti hanno scelto di tornare o di fermarsi nella frazione per condividere l’atmosfera della festa.
Un dato significativo per un piccolo centro, dove il successo di un’iniziativa non si misura soltanto nei numeri, ma nella capacità di riavvicinare le persone ai luoghi della quotidianità: la piazza, la chiesa, le relazioni di vicinato, la memoria comune.
Fede, arte e memoria
La giornata di domenica ha mantenuto al centro il significato religioso della ricorrenza, con la Santa Messa celebrata nella chiesa di Santa Croce. Nell’occasione è stata presentata anche la riproduzione dell’opera di Guglielmo Caccia, “Madonna con San Francesco, San Carlo e Sant’Elena”, oggi custodita ed esposta al Museo parrocchiale di Moncalvo.
Un momento che ha intrecciato devozione, arte e identità locale, riportando idealmente nella chiesa della frazione un’opera legata alla sua storia e al patrimonio del territorio moncalvese.
Un’associazione per dare continuità
La Festa di Santa Croce è stata dunque molto più di un appuntamento di fine estate: ha rappresentato il primo segnale visibile del percorso avviato dall’associazione “La scuola di Patro APS ETS”. L’obiettivo è valorizzare Patro, il suo territorio e le occasioni di socialità, facendo della frazione un luogo vivo, capace di coinvolgere residenti, famiglie e volontari.
L’associazione ha ringraziato tutte le persone che hanno collaborato, a vario titolo, alla riuscita dell’iniziativa. Il risultato della due giorni consegna alla comunità una festa ritrovata e, soprattutto, un punto di partenza: perché anche nelle realtà più piccole la partecipazione può diventare una forma concreta di cura del territorio.






