Attualità - 16 settembre 2026, 17:46

Trasporti: abolizione del bollo auto e moto al vaglio Consiglio dei Ministri

La misura riguarderà tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli

Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, nel Consiglio dei Ministri di oggi arriverà l'ok all’abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, quelle in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani. 

L’esenzione - viene spiegato - vale anche per i motocicli, ma ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione.

La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli. L’intervento, spiegano le stesse fonti, "punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani". (Ant/Adnkronos)

Cirio: "Un altro impegno mantenuto dal governo"

«L’abolizione del bollo auto è un altro impegno mantenuto dal governo italiano e dalla maggioranza di centrodestra. Da sempre come Forza Italia, con il segretario Antonio Tajani, sosteniamo che il bollo è una tassa iniqua, perché è come una patrimoniale mascherata: la macchina infatti non è un bene di lusso, non è un vizio e non è un capriccio. La macchina è, proprio come la casa, un bene primario delle famiglie che serve per vivere e per lavorare e, proprio come la casa, non deve essere tassata: questa è la nostra visione liberale, una delle battaglie storiche di Silvio Berlusconi», dichiara Alberto Cirio, vice segretario nazionale di Forza Italia e presidente della Regione Piemonte. 
Rispetto al fatto che il bollo è una tassa che viene incassata dalle Regioni, Cirio aggiunge: «Ho potuto affrontare il tema oggi stesso con Massimiliano Fedriga, che presiede la Conferenza delle Regioni, e direttamente con il ministro Giorgetti che mi ha assicurato che la quota regionale verrà interamente coperta dal trasferimento statale, senza che l’abolizione del bollo comporti alcun onere per le Regioni».

Redazione