Il comparto vitivinicolo piemontese cerca una rotta condivisa per affrontare le trasformazioni del mercato e le complessità del settore. Temi cruciali come la redditività delle imprese, la gestione delle giacenze, l’accesso ai nuovi mercati, il contrasto al cambiamento climatico, l'innovazione tecnologica e la semplificazione burocratica richiedono ormai una strategia comune e risposte tempestive da parte delle istituzioni.
Per rispondere a queste urgenze, la vicepresidente della Prima commissione e consigliera regionale Debora Biglia ha annunciato l'intenzione di portare formalmente in Regione la richiesta di convocare gli Stati Generali del Vino. L'iniziativa nasce per dare seguito all'appello avanzato da Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, favorevole all'apertura di un confronto allargato che coinvolga enti regionali, consorzi di tutela, organizzazioni di categoria, aziende agricole e grande distribuzione.
L'intenzione dichiarata non è quella di organizzare un dibattito formale o accademico, bensì di strutturare un tavolo operativo permanente. L'ente regionale punta ad assumere una cabina di regia per affiancare il comparto produttivo, anticipare le criticità strutturali e valorizzare l'intero patrimonio enologico locale, traducendo le istanze dei produttori in interventi mirati.
La consigliera ha evidenziato come le istituzioni abbiano il dovere di ascoltare le sollecitazioni del comparto: "La proposta avanzata da Mobrici va nella direzione di creare un confronto capace di mettere allo stesso tavolo l’intera filiera vitivinicola piemontese", sottolineando che "quando una sollecitazione così chiara arriva dal mondo produttivo, il compito delle istituzioni è raccoglierla e trasformarla in un percorso concreto".
Riguardo all'impostazione dell'evento, Biglia ha chiarito le priorità operative del progetto: "Non penso a un altro convegno, ma a un momento di lavoro operativo. Il Piemonte deve saper anticipare le difficoltà e accompagnare il settore nelle sue trasformazioni, e la Regione può assumere un ruolo di regia in questo percorso".





