Il tema del diritto all'abitare torna prepotentemente al centro del dibattito cittadino. Sabato 19 settembre, a partire dalle 9.30, via Torchio diventerà il fulcro di una mobilitazione volta a far luce sulle crescenti criticità legate alla gestione dell'edilizia residenziale pubblica.
L'iniziativa, organizzata in sinergia da Cgil Asti e Sunia (Sindacato nazionale unitario inquilini ed assegnatari), si tradurrà in un'assemblea pubblica promossa proprio per dare voce all'esasperazione degli abitanti del quartiere. Sotto lo slogan "Uniti per la casa e il lavoro", i residenti si riuniranno ai civici 26 e 30 per denunciare a gran voce quelle che definiscono gravi carenze nella gestione e nella manutenzione quotidiana degli stabili.
Le richieste e l'appello
Il volantino che chiama a raccolta la cittadinanza non lascia spazio a interpretazioni e lancia un messaggio inequivocabile a chi amministra. I promotori della protesta spiegano: "I residenti di via Torchio, sostenuti da Cgil e Sunia, si uniscono per denunciare le gravi carenze nella gestione e manutenzione delle case popolari. Chiediamo trasparenza sull'uso dei fondi pubblici e interventi rapidi contro il degrado".
La misura sembra essere colma per le famiglie che abitano gli alloggi, tanto da spingere i sindacati a un richiamo forte e diretto: "Non possiamo più tollerare questa situazione. Istituzioni, è tempo di agire!".
Tra le richieste specifiche portate all'attenzione pubblica figurano tre punti imprescindibili, che spaziano dalla messa in sicurezza degli edifici fino all'aspetto prettamente economico: riparazioni strutturali urgenti; revisione dei canoni di locazione; trasparenza contabile sull'utilizzo delle risorse
L'incontro rappresenta un'occasione cruciale per aprire un tavolo di confronto costruttivo ma fermo, cercando di sbloccare una situazione di stallo che incide pesantemente sulla qualità della vita di numerose famiglie.





