Politica - 16 settembre 2026, 14:54

Dimissioni Rasero: Ambiente Asti risponde alla vicesindaca. "I dati dicono che Asti sta scivolando in basso"

Replica alle dichiarazioni di Stefania Morra: "La cittadinanza non fa polemica, chiede trasparenza"

Dimissioni Rasero: Ambiente Asti risponde alla vicesindaca. "I dati dicono che Asti sta scivolando in basso"

Ambiente Asti interviene sul caso delle dimissioni del sindaco Maurizio Rasero dalla presidenza della Banca di Asti, rispondendo alle dichiarazioni della vicesindaca Stefania Morra, che ha liquidato come "polemica fine a sé stessa" le critiche sollevate in queste ore. Secondo la giunta, chi chiede conto di quanto accaduto vorrebbe solo "attaccare a prescindere". 

Come Ambiente Asti, l'associazione invita l'Amministrazione a fare "  un bagno di realtà: la cittadinanza non fa polemica, chiede trasparenza e risposte di fronte a un teatrino politico che ha distratto la guida della città mentre il territorio continua a perdere posizioni su tutti i fronti".

 Ambiente Asti afferma di informarsi sui dati ufficiali, quelli dei più accreditati report statistici italiani (Il Sole 24 Ore, ItaliaOggi / Università La Sapienza, Lab24). 

Dati che, secondo l'associazione, fotografano impietosamente il declino della città negli ultimi nove anni di amministrazione. Nella Qualità della Vita, Asti scivola al 54° posto su 107 province, proseguendo un trend negativo che sembra non arrestarsi mai. Nel Welfare e Servizi Sociali si registra un vero e proprio crollo di 43 posizioni nella classifica di ItaliaOggi, proprio mentre le famiglie e i soggetti fragili avrebbero più bisogno di una rete pubblica forte. Sul fronte Economia e Cultura, si segnala un calo di 25 posizioni nell'indice Ricchezza e Consumi in un solo anno e una perdita di 20 posizioni in Cultura e Tempo Libero (69° posto), con una città immobilizzata, incapace di valorizzare la propria attrattività.

Per quanto riguarda Ambiente, Sicurezza e Vivibilità, i dati Lab24 posizionano Asti ai livelli peggiori d'Italia per mortalità stradale extraurbana (107° posto su 107, maglia nera nazionale), atti vandalici e danneggiamenti (98° posto), salubrità dell'aria e stabilità climatica (90° posto) e percezione di insicurezza nei quartieri (83° posto). Sul piano dell'Istruzione e Demografia, si registra l'84° posto per abbandono scolastico e bassi titoli di studio tra i 25 e i 49 anni, il 78° posto per anni medi di studio e l'86° posto per indice di dipendenza degli anziani.

Ambiente Asti sostiene che affermare che "non è mancato nulla ai cittadini" di fronte a questi numeri sia surreale. Quando si governa un Comune, la priorità deve essere il bene collettivo, la salute dell'aria, la sicurezza delle strade, la tutela dei servizi sociali e dei beni comuni. "Mentre Asti arretrava nelle classifiche nazionali, le energie politiche venivano assorbite dalle vicende del "doppio incarico" e dalla gestione delle poltrone." Asti, conclude l'associazione," non ha bisogno di difese d'ufficio o di slogan, ma di un'Amministrazione presente a tempo pieno, che metta al centro la sostenibilità, il sociale e il futuro dei cittadini, anziché giustificare le proprie contraddizioni".

Redazione


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