giorni La terza età smette di essere un problema da arginare per trasformarsi in un potenziale da valorizzare. È questa la grande scommessa di Longev-Italia, il laboratorio permanente sul "buon vivere" che venerdì 25 e sabato 26 settembre trasformerà Asti nel centro nevralgico del dibattito socio-sanitario nazionale.
L'evento, promosso dall'Asl At e dalla Banca di Asti (partner dell'evento), animerà gli spazi dell'auditorium di via Astesano con convegni di caratura internazionale, per poi scendere fisicamente in campo con un villaggio dedicato alla cittadinanza in via Gardini. La conferenza stampa di presentazione di oggi ha delineato chiaramente le ambizioni di una rassegna che non vuole limitarsi alla teoria.
I numeri di Asti e la sanità che gioca in attacco
A inquadrare la portata della sfida demografica è stato il direttore generale dell'Asl At, Giovanni Gorgoni. Guardando i dati statistici, ha offerto un'analisi lucida sulle necessità del territorio: "Quando io sono arrivato ad Asti a gennaio del 2025, ho scoperto che è un territorio tra i più anziani del Piemonte. Abbiamo un 27,2% di ultra 65enni. Non c'è augurio che possa invertire la tendenza, dobbiamo attivare occasioni per giocare in attacco e non in difesa".
Un attacco che parte già da basi solide. Il direttore generale ha infatti ricordato che la provincia astigiana vanta una copertura di assistenza domiciliare del 17%, ben oltre la media regionale del 12% e quella nazionale ferma al 10%.
A rimarcare la necessità di questo cambio di paradigma culturale è intervenuto in collegamento Vasco Giannotti, presidente del Forum Risk Management (ideato e organizzato da Gutenberg, società che cura anche la segreteria organizzativa dell’evento). "Il tema centrale è in che modo dare vita agli anni, cercando di far vivere bene e meglio le persone anziane", ha rimarcato.

Il programma del 25 settembre: dalle istituzioni alla nutrizione
Le due giornate di Longev-Italia si preannunciano dense di contenuti. Si parte venerdì 25 settembre alle 9 all'auditorium della banca con i saluti istituzionali del presidente della Regione Alberto Cirio e del sindaco Maurizio Rasero. Ad aprire i lavori saranno poi l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, Monsignor Vincenzo Paglia (presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita) e Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva.
In contemporanea, la sala conferenze ospiterà tavoli tecnici di altissimo livello sulla medicina personalizzata e la prevenzione. Tra i relatori più attesi figurano il virologo Fabrizio Ernesto Pregliasco, che tratterà l'importanza delle vaccinazioni per i soggetti fragili, e l'infettivologo Massimo Galli. Claudio Lucia, presidente dell'Ordine dei medici, ha sottolineato l'importanza di questi approcci innovativi: "Essere già pronti e parlare di longevità è un grande successo. Oggi la tecnologia ci viene incontro con sensori da utilizzare a domicilio, fondamentali per evitare l'ospedalizzazione".
Nel pomeriggio di venerdì, dalle 14, i riflettori si sposteranno sull'alimentazione. Il panel "Nutrire la longevità" vedrà protagonisti esperti del calibro del dietologo Giorgio Calabrese, del professore di biogerontologia Valter Longo in collegamento dalla University of Southern California, e di Nicola Perullo dell'Università di Scienze Gastronomiche.
Il 26 settembre: nuovo welfare e il Villaggio in via Gardini
Sabato 26 settembre la discussione accademica verterà sulle tecnologie a sostegno dell'autonomia, affrontando i temi della robotica sociale e dell'intelligenza artificiale, per poi concentrarsi sulle nuove forme di abitare la longevità (dal cohousing sociale alla prevenzione degli incidenti domestici). Nel pomeriggio spazio all'economia e al nuovo welfare con Domenico Mantoan, amministratore delegato dell'ospedale Pederzoli e membro del cda di Age.Na.S.
Parallelamente, dalle 9 alle 13, la teoria diventerà pratica nel Villaggio della longevità in via Gardini. Stefania Calcari, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche, in conferenza stampa ha spiegato il grande impegno messo in campo, grazie anche alla concomitanza della Giornata del cuore: "Abbiamo scelto di potenziare l'area cardiovascolare. Ci sarà uno spazio dove gli infermieri rileveranno la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la glicemia e la saturimetria, offrendo ai cittadini un'occasione per riflettere sul proprio stato di salute".
Oltre agli screening, non mancherà l'attenzione alla tavola con lo "Spuntino della longevità". Monica Monticone, presidente di Coldiretti Asti, ha ribadito una ferma presa di posizione sull'educazione al cibo sano: "Con Campagna amica i mercati contadini sono entrati in più di 70 ospedali. Lavoriamo per etichette chiare e per contrastare i cibi ultra processati, partendo proprio dall'educazione".

La forza della comunità e le Palestre della memoria
Tutti gli sforzi medici e istituzionali rischiano però di naufragare se manca il collante umano, la comunità. In chiusura di presentazione, il direttore Gorgoni ha voluto accendere i riflettori su un fiore all'occhiello dell'assistenza territoriale: le Palestre della memoria. Il progetto, nato per allenare il benessere cognitivo, ha già coinvolto oltre 500 anziani in 20 diverse sedi attivate in meno di un anno.
Un risultato che va ben oltre la semplice ginnastica mentale: "Le palestre della memoria si appoggiano su una ricchezza preziosa di questo territorio, la comunità. Se la comunità scompare, aumenta l'isolamento sociale e la solitudine ci porta le persone negli ospedali".
Il convegno sarà un bel momento di riflessione e divulgazione su temi fondamentali per la nostra salute e il nostro invecchiamento sereno. Ls due giorni è promossa da Asl At, Banca di Asti, con il patrocinio del Ministero della Salute, Regione Piemonte, Provincia di Asti, Comune ed Ente Langhe Monferrato Roero.







