"Le dimissioni di Rasero dalla presidenza della Banca di Asti erano l'unica strada obbligata. Ma non chiudono la vicenda, anzi: la riaprono". Anche il Movimento 5 Stelle, e in particolare Chiara Appendino, Antonino Iaria, Elisa Pirro, Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio, interviene sul "caso Rasero", sindaco di Asti dimissionario dalla Banca.
"Perché le domande che contano", prosegue il M5S, "vengono dopo: che cosa ha contestato esattamente Banca d'Italia? È stata davvero prospettata una decadenza? Chi nella banca e nella Fondazione sapeva e ha taciuto per mesi mentre si difendeva pubblicamente la compatibilità del doppio incarico? E soprattutto: come si è potuti arrivare fino a questo punto? Lo avevamo detto dal primo giorno che quella nomina era un cortocircuito istituzionale palese. Ci siamo sentiti rispondere che andava tutto bene, che non c'erano incompatibilità, che la procedura seguiva il suo corso. Adesso non basta che Rasero sia stato obbligato a scegliere l'incarico da Sindaco: la filiera delle nomine va chiarita fino in fondo. Il Ministro Giorgetti venga in Parlamento a riferire".
La richiesta dei 5 Stelle fa seguito a quella di Daniela Ruffino di Azione e Federico Fornaro del Partito Democratico [LEGGI QUI].
Sul caso Rasero, oggi era intervenuta anche la Cgil.





