Cultura e tempo libero - 21 settembre 2026, 09:34

Ad Asti debutta "Queer è ora", la prima sagra queer di provincia

Dal 24 al 27 settembre incontri, mostre e spettacoli per promuovere una cultura intersezionale e accogliente

Ad Asti debutta "Queer è ora", la prima sagra queer di provincia

Un evento inedito si prepara ad animare il fine settimana astigiano. 

Si chiama Queer è ora ed è la prima sagra queer organizzata sul nostro territorio, nata con il chiaro intento di creare spazi in grado di accogliere, proteggere e ascoltare. Il festival, portato avanti insieme ad Acronima APS, si terrà dal 24 al 27 settembre, trasformando diversi luoghi di incontro della città in un palcoscenico di dialogo su tematiche queer e intersezionali.

Il percorso che ha portato a questa quattro giorni di eventi si è sviluppato nell'ultimo anno tra la provincia di Asti e Torino, "partendo - dicono gli organizzatori - dalla consapevolezza che nei territori decentrati questi argomenti faticano maggiormente a emergere nel dibattito pubblico".

A spiegare l'essenza dell'iniziativa, dando voce al manifesto del progetto, è il direttore artistico Fabio Orioli: "Il progetto vuole mettere in relazione generazioni e identità diverse, creando occasioni sicure di confronto, conoscenza e partecipazione, soprattutto nei territori in cui queste tematiche fanno ancora più fatica a emergere".

Un festival diffuso per vivere la città

L'obiettivo degli organizzatori non è quello di ritagliarsi uno spazio separato in cui parlare di inclusione, ma al contrario di fare della città stessa un luogo vivo di incontro e partecipazione. Non a caso è stata scelta la formula della sagra, solitamente associata alla tradizione e alle consuetudini locali, per proporre un menù completamente diverso dal solito.

"La parola sagra viene da sacro, ciò che una comunità riconosce come importante e degno di essere celebrato, sottolinea Orioli, allo stesso modo, 'Queer è ora' vuole celebrare una comunità, i suoi corpi, le sue storie e le sue differenze, senza creare un luogo separato ma abitando e trasformando il territorio attraverso arte, musica e momenti condivisi".

Il programma delle quattro giornate

Il calendario degli appuntamenti prevede un'offerta variegata per far dialogare generazioni e sensibilità. 

Si parte giovedì 24 alle 19 negli spazi di Fuori Luogo con un talk e uno spettacolo di stand up comedy di Diego Piemontese, moderato da Giulia Porro, in collaborazione con la rassegna L'École.

Venerdì 25 sarà la giornata dedicata all'arte e alla queer night. Alle 17 inaugurerà l'esposizione nei locali di EO Arte, mentre alle 19 ci si sposterà alla Casa del Popolo per la cena comunitaria organizzata in collaborazione con Pupille. Alle 21 saliranno sul palco le drag performer Santa Miseria, Rocksie Lee e Marameo, seguite alle 23 dal dj set di Furbo.

Sabato 26 la Casa del Popolo si trasformerà per ospitare il mercato queer, con le bancarelle aperte dalle 11 alle 19. Nel pomeriggio sono previsti un'installazione interattiva del collettivo Artists for Pride alle 14, un laboratorio creativo di pupazzetti con Dirty Little Secrets alle 15 e alcune chiacchiere intersezionali alle 16 con Giargiame.

La chiusura, domenica 27, si terrà nuovamente da EO Arte. Alle 14 riaprirà la mostra, alle 16 si terrà il talk aperto "Parlarsi addosso" a cura di Acronima APS, e alle 17.30 il festival si concluderà con un sex caffè curato da Impulsi, momento di dialogo sulla sessualità a capienza limitata.

Un format che guarda inevitabilmente al futuro. "Con questa prima edizione vogliamo lanciare un messaggio semplice, conclude Orioli. Siamo qui, facciamo parte di questi luoghi. Queer è ora, ma anche domani, dopodomani e per sempre".

Redazione

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