Eventi - 21 settembre 2026, 18:52

Oltre 15 mila Penne Nere a Pinerolo: anche gli Alpini astigiani al Raduno del Primo Raggruppamento

Circa 300 Alpini della Sezione ANA di Asti hanno partecipato alla tre giorni piemontese. Questa mattina, in Provincia, il ricordo degli astigiani deportati nei lager nazisti

Oltre 15 mila Penne Nere a Pinerolo: anche gli Alpini astigiani al Raduno del Primo Raggruppamento

È stata una grande festa delle Penne Nere quella che ha animato Pinerolo in occasione del 28° Raduno del Primo Raggruppamento dell’Associazione Nazionale Alpini. Oltre 15 mila Alpini, arrivati da Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Francia e anche dalle Sezioni del Secondo, Terzo e Quarto Raggruppamento, hanno preso parte alla manifestazione. Tra loro anche circa 300 Alpini della Sezione ANA di Asti, protagonisti di una tre giorni all’insegna della tradizione, della memoria e della convivialità.

Gli astigiani hanno raggiunto Pinerolo già venerdì, giornata inaugurale caratterizzata dal suggestivo concerto del Coro ANA di Pinerolo “Bric Boucie”, ospitato nella Cattedrale cittadina.

Numerosi gli appuntamenti della giornata di sabato che hanno coinvolto il presidente della Sezione ANA di Asti Giorgio Gianuzzi, il vicepresidente e referente del Centro Studi Sergio Bottero e il consigliere e capogruppo Giovanni Capitolo, referente della Commissione Sport.

Proprio allo sport è stata dedicata una delle iniziative più partecipate del fine settimana: circa un centinaio di Alpini ha preso parte alla marcia “Rataplan”, alla quale ha partecipato anche l’Alpino astigiano Silvio Raviola. La giornata si è conclusa con lo spettacolare show di luci realizzato attraverso i droni volanti, che ha richiamato numerosi partecipanti.

La Sezione di Asti alla grande sfilata

Il momento culminante del raduno è arrivato domenica mattina con la grande sfilata conclusiva. Oltre trecento Alpini della Sezione di Asti hanno preso parte al corteo, insieme ai partecipanti al Campo Scuola di Costigliole.

A rappresentare la Sezione, il vessillo sezionale portato dall’alfiere Massimo Lavagnino, scortato dal presidente Giorgio Gianuzzi e dal maggiore degli Alpini Davide Corona. Presenti anche il Consiglio di Presidenza al completo, il Consiglio di Sezione, un plotone della Protezione Civile, 47 alfieri con i gagliardetti dei Gruppi astigiani, numerosi Alpini e le madrine dei Gruppi.

Dopo la sfilata, la giornata è proseguita a Cantalupa, all’ombra del monte Tre Denti, con il tradizionale momento conviviale. Il pranzo è stato accompagnato dalle musiche de “La Tenentina” e dai canti di “giovani” e “veci” della Sezione, in un clima di festa e partecipazione.

Una giornata che ha riunito sfilata, musica, convivialità e tradizione, confermando la forte partecipazione della Sezione ANA di Asti alla vita associativa delle Penne Nere.

La memoria degli astigiani deportati nei lager nazisti

Il tema della memoria è stato invece al centro della mattinata odierna, quando nella sala consiliare della Provincia di Asti si è svolta la seconda Giornata nazionale dedicata agli italiani deportati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943.

Alla presenza delle autorità locali e dei rappresentanti delle Associazioni d’Arma, sono state consegnate le Medaglie d’Onore, conferite dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale.

Tra i destinatari figurava anche Antonino Marzo, padre di Francesco Marzo, vicepresidente vicario della Sezione ANA di Asti.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato anche Fernando Del Raso, oggi presidente della Sezione astigiana dell’Associazione Nazionale del Fante. Quando ricopriva l’incarico di referente del Centro Studi dell’ANA di Asti, Del Raso si impegnò affinché questa importante ricorrenza trovasse adeguato spazio anche sul territorio astigiano.

Un riconoscimento è stato inoltre rivolto a Sergio Bottero, oggi referente del Centro Studi ANA e vicepresidente della Sezione di Asti, per il lavoro di ricerca svolto.

La mattinata si è conclusa con un approfondimento storico curato da Marco Montagnani, dell’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare.


 

Redazione

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