Attualità - 23 settembre 2026, 13:19

Rita Puja, l’ultimo saluto a una donna che ha fatto della danza una forma di vita

I funerali venerdì alle 10 nella chiesa di San Secondo. Il Rosario giovedì alle 19. La famiglia chiede di sostituire i fiori con una donazione ad ASTRO. Intanto Asti continua a ricordarla con parole di affetto e gratitudine

Rita Puja

Sarà la Collegiata di San Secondo ad accogliere venerdì 25 settembre alle 10 l’ultimo saluto a Rita Puja, scomparsa a 66 anni dopo una lunga malattia. Il Santo Rosario sarà invece recitato giovedì 24 settembre alle 19. Al termine della cerimonia funebre, la salma proseguirà per il cimitero di Asti.

Rita lascia il marito Enrico, i figli Lorenzo con Martina e Matteo con Claudia, oltre a sorelle, fratelli, nipoti, pronipoti, parenti e amici. La notizia della sua morte ha suscitato una profonda commozione ad Asti, in particolare nel mondo della danza e tra le persone che negli anni hanno incrociato il suo percorso professionale e umano.

Ballerina, coreografa, regista e insegnante, Rita Puja è stata la fondatrice e per molti anni l’anima della My Day Academy, una realtà che ha accompagnato generazioni di allievi. La sua attività nel mondo della danza era iniziata molti anni fa e, come ha ricordato proprio la My Day nel messaggio di cordoglio, nel 1990 Rita, insieme a Sandra, era stata tra le artefici della nascita di quella scuola che sarebbe diventata una realtà importante per la città.

Negli ultimi anni, però, la danza per Rita era diventata qualcosa di ancora più profondo: uno strumento per affrontare la malattia, stare accanto agli altri e continuare a trasmettere energia e speranza.

Lo scorso giugno era stata proprio lei a ideare e animare al Cardinal Massaia "La bellezza della cura", una sfilata che aveva coinvolto anche il personale sanitario e che aveva trasformato per una sera l’ospedale in un luogo di incontro, arte e solidarietà. L'iniziativa era nata dalla sua esperienza di paziente e dalla volontà di ringraziare chi si prende cura ogni giorno delle persone malate. "La bellezza è parte integrante della cura", aveva spiegato Rita, sottolineando la necessità di trasmettere "forza e coraggio" a chi affronta la malattia. 

Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo anche tra gli operatori dell’ospedale. Manuela Cazzulo, caposala di Oncologia, nel suo messaggio di addio ha ricordato proprio la capacità di Rita di trasformare anche i momenti più difficili in un’occasione per regalare un sorriso.

"Ciao Rita", scrive Cazzulo, ricordando quando la ballerina aveva promesso che avrebbe fatto ballare il personale del day hospital e aveva mantenuto quella promessa. Nel reparto, racconta, Rita faceva demi-plié e grand-plié appoggiandosi al corrimano del corridoio "come fosse la sbarra per gli esercizi". Anche attraverso quei gesti, nonostante il dolore e le limitazioni della malattia, riusciva a trasmettere forza agli altri.

Nel suo lungo messaggio, Cazzulo la definisce una donna "caparbia, tenace, ironica, intelligente, amorevole e tanto saggia", capace di insegnare molto "senza dire tante parole, ma con l’esempio". E ricorda anche quella risata autentica e la modestia con cui Rita viveva una carriera importante, senza mai prendersi troppo sul serio.

Anche Giovanni Gorgoni, direttore generale dell’Asl di Asti, ha voluto ricordarla con poche ma significative parole: "Rita è libera. E no… non finisce qui".

Sono parole che si aggiungono alle decine di messaggi comparsi nelle ore successive alla sua scomparsa, a testimonianza di una presenza che non si è limitata al mondo della danza ma ha attraversato la città, il mondo della scuola, dello spettacolo e quello sanitario.

Anche la My Day Academy ha affidato ai social un ricordo particolarmente intenso: "Ciao Rita, hai attraversato con noi un pezzo della storia del My Day". Nel messaggio viene ricordato quel lungo percorso iniziato negli anni Novanta e i dieci anni condivisi, conclusi con una frase che racchiude lo spirito con cui Rita aveva sempre vissuto la danza: "Ora ballerai tra le stelle".

In memoria di Rita, niente fiori ma un aiuto ad ASTRO

La famiglia ha scelto inoltre di trasformare il dolore in un gesto concreto di solidarietà. Per espresso desiderio di Rita, non fiori ma offerte in memoria all’associazione ASTRO ODV, realtà impegnata al fianco dei malati oncologici e delle loro famiglie.

Chi desidera raccogliere questo invito può effettuare una donazione tramite bonifico bancario:

IBAN: IT95R0608510301000000033056

Intestatario: A.S.T.R.O. ODV

Causale: "In ricordo di Rita"

È un ultimo gesto che sembra racchiudere bene il percorso degli ultimi mesi di Rita: continuare a donare qualcosa agli altri anche nel momento più difficile. Prima attraverso la danza, poi attraverso quella sfilata diventata una festa per il personale e per i pazienti del Cardinal Massaia, oggi attraverso un aiuto concreto ad ASTRO.

E forse è proprio qui che si ritrovano le parole di Gorgoni: "Rita è libera. E no… non finisce qui". Perché il sipario può essersi chiuso, ma ciò che Rita Puja ha lasciato ad Asti, nella danza, nella sua scuola, nell’ospedale e nelle persone che ha incontrato, continuerà a essere ricordato.

Redazione