Social network e minori, un rapporto sempre più complesso che coinvolge famiglie, scuola, servizi e istituzioni. Se ne parlerà ad Asti venerdì 16 ottobre alle 18, nell'Aula Magna di Astiss, durante il convegno pubblico "(In)Dipendenza social e minori", promosso dall'associazione di volontariato Genitorinsieme con il patrocinio dell'Asl AT.
L'incontro arriva in un momento in cui il tema della tutela dei minori sulle piattaforme digitali è al centro del dibattito internazionale e italiano. Nel corso della serata saranno affrontati i rischi legati all'uso problematico dei social network, ma anche gli strumenti a disposizione di genitori, educatori e servizi per accompagnare i ragazzi nell'esperienza digitale.
"Proteggere i ragazzi online significa accompagnarli nella vita reale", sottolinea Roberta Barbaro, presidente di Genitorinsieme, che aprirà i lavori con il saluto istituzionale.
Dalla tutela legale alla psicologia
Il primo intervento sarà affidato all'avvocato Stefano Commodo, socio fondatore dello studio legale associato che sostiene la class action promossa dal Movimento italiano genitori (Moige) contro Meta e TikTok. Il suo intervento sarà dedicato all'azione inibitoria collettiva e alla tutela dei minori rispetto alla dannosità dei social.
Seguirà la psicologa e psicoterapeuta Gabriella Scaduto, presidente di ReDiPsi e vicepresidente dell'Associazione Olga, che affronterà le radici psicologiche della dipendenza digitale nei minori e il momento in cui l'utilizzo dello schermo può trasformarsi in un bisogno.
Una parte dell'incontro sarà dedicata al lavoro quotidiano dei servizi dell'Asl AT. Interverranno Mara Barcella, direttore della Psichiatria, con un intervento sui percorsi per adolescenti e giovani adulti all'interno del Dipartimento di Salute Mentale; Maurizio Mellana, direttore di Psicologia Clinica e Comunità, che parlerà dell'uso problematico dei social media tra minori e giovani adulti; e Davide Traetta, direttore della Neuropsichiatria Infantile, che affronterà il tema dell'uso problematico dei social in età evolutiva.
La testimonianza di una madre
A chiudere gli interventi sarà una testimonianza familiare. Irene Roggero, madre di una ragazza morta volontariamente due anni fa, parlerà di "Rossella e i suoi ultimi mesi sui social".
La testimonianza precederà il confronto con il pubblico, in una serata che punta a mettere in relazione il punto di vista degli specialisti con quello diretto delle famiglie.
I lavori saranno moderati dal giornalista Massimiliano Peggio, de La Stampa.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione già aperta attraverso il sito di Genitorinsieme. A chi ne farà richiesta sarà rilasciato un attestato. Per informazioni è possibile scrivere a genitorinsieme.asti@gmail.com.
L'iniziativa rientra nel "Bando Piemonte per i giovani", rivolto alla fascia 15-34 anni, con il contributo della Regione Piemonte, del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale - Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell'ambito del progetto "Bando Piemonte per i giovani I.N.C.L.U.D.O." del Comune di Asti.





