Un piano di priorità stringenti per sottrarre l'Astigiano a una spirale di declino demografico ed economico. A delineare la rotta è il coordinatore provinciale di Azione, Mario Bovino, che interviene nel dibattito sullo stato del territorio chiedendo risposte immediate e programmatiche per la sanità pubblica, il sistema dell'istruzione e il comparto produttivo locale.
L'emergenza di prossimità parte proprio dalla gestione delle cure mediche e dal funzionamento dei presidi ospedalieri. Secondo l'analisi di Azione, il nodo centrale risiede nell'abbattimento delle liste d'attesa e nel rafforzamento capillare della medicina di base, soprattutto per evitare che i residenti dei piccoli centri restino isolati. "I temi emersi nel dibattito pubblico descrivono chiaramente una situazione complessa che richiede risposte immediate e visione strategica", sottolinea Mario Bovino, evidenziando come la tutela della salute debba raggiungere con la medesima efficacia sia i nuclei urbani sia le aree interne più periferiche.
La tenuta delle comunità locali si gioca parallelamente sui banchi di scuola. Per arginare la fuga di residenti e l'abbandono precoce degli studi, la difesa degli istituti scolastici decentrati diventa cruciale, così come la costruzione di un ponte diretto tra aule e tessuto economico. "La scuola deve rimanere il presidio fondamentale del nostro territorio. Per contrastare lo spopolamento e la dispersione, è necessario salvaguardare i plessi periferici e integrare la formazione con il mondo delle imprese", prosegue Bovino. Una saldatura indispensabile per rispondere al rallentamento del comparto manifatturiero e artigianale piemontese: "Il comparto industriale artigiano e manifatturiero richiede investimenti mirati in innovazione, sicurezza nei luoghi di lavoro e contratti stabili per offrire prospettive concrete ai giovani", rimarca l'esponente politico.
Il richiamo finale punta dritto al clima del dibattito pubblico in vista dei futuri appuntamenti elettorali e amministrativi. La richiesta indirizzata a tutte le forze politiche è quella di abbandonare i toni divisivi per concentrarsi sulla gestione oculata dei fondi: "Asti non può permettersi uno scontro politico basato sulle faziosità o su attacchi personali. Il confronto deve concentrarsi esclusivamente su idee, progetti concreti e sul monitoraggio delle risorse pubbliche disponibili", conclude Bovino, ribadendo che "quando la politica lavora con concretezza nell'interesse della comunità, a vincere è sempre il territorio".





