Cultura e tempo libero - 25 settembre 2026, 06:45

"Rivoluzioni Prospettiche" a Moncalvo: la grande musica e Giotto celebrano San Francesco

Domenica 4 ottobre la Chiesa di San Francesco ospita un concerto unico che unisce pittura, letteratura e le note dei compositori francescani

Un dialogo profondo ed emozionante tra note, pennellate e parole per raccontare due figure che hanno sovvertito per sempre la prospettiva culturale, spirituale ed artistica dell'Occidente. In occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, domenica 4 ottobre 2026 alle ore 21, la splendida cornice della Chiesa di San Francesco a Moncalvo ospiterà lo spettacolo-concerto "Rivoluzioni Prospettiche", promosso dalla Parrocchia di Moncalvo in collaborazione con il coro I Polifonici di Montaldo Scarampi.

Nato da un'idea e da un progetto letterario di Elisabetta Elos, l'evento propone un'esperienza immersiva a ingresso libero che fonde la musica sacra, la grande storia dell'arte e la letteratura, ripercorrendo la portata rivoluzionaria di San Francesco e di Giotto.

Un cast d'eccezione tra lirica e grandi classici

Sotto la direzione del maestro Giuseppe Elos, l'esecuzione vedrà protagonisti artisti e interpreti di chiara fama: il tenore Enrico Iviglia, il mezzo soprano Bianca Sconfienza e il baritono Francesco Coppo, affiancati dai flauti di Ketty Cavanna e Stefano Carosso, dall'organista Marco Gianotto e dalla voce recitante di Giampaolo Gallo.

L'articolato programma spazierà da rarità musicali a grandi brani tradizionali, come Fratello sole sorella luna di Riz Ortolani, fino alle toccanti composizioni di Padre Giacinto Burroni e Padre Roberto Rosso, due rilevanti compositori francescani attivi in Piemonte nel Novecento, la cui memoria è stata riscoperta attraverso attente ricerche d'archivio.

Giotto, luci e manoscritti: un'immersione nelle arti

Ad arricchire la performance musicale sarà la dimensione visiva: durante la serata verranno proiettate ben 40 immagini in alta definizione degli affreschi di Giotto (concesse dalla Biblioteca Francescana di Assisi), introdotte da una presentazione curata da Matilde Picollo.

Il legame inscindibile tra pittura e melodia prenderà forma anche nell'architettura stessa dell'edificio religioso, con l'abside illuminata da speciali fasci di luce studiati per riprendere e riflettere le sfumature e i cromatismi delle opere giottesche. Un intreccio in cui il Cantico delle Creature e la cantata La Gloria di San Francesco (su testo di Vincenzo Buronzo scritto nel 1926) diventeranno il cuore pulsante di una serata indimenticabile.

Redazione

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