Provincia - 26 settembre 2026, 18:03

BimboMap, la mappa family-friendly costruita dalle famiglie: Torino guida la regione, Asti tra le province più attive

Oltre 260 utenti registrati e 40 punti di interesse già mappati in Piemonte: nella provincia di Asti sono 15 i luoghi segnalati dalla community

BimboMap, la mappa family-friendly costruita dalle famiglie: Torino guida la regione, Asti tra le province più attive

Settembre segna anche per le famiglie il ritorno alla quotidianità, tra scuole, attività sportive e culturali e l'organizzazione di pomeriggi e fine settimana. È in questo contesto che cresce in Piemonte BimboMap, la mappa collaborativa pensata per aiutare le famiglie a individuare e valutare i luoghi realmente adatti ai bambini.

L'idea nasce da un'esigenza concreta: capire, prima di raggiungere un luogo, se sia effettivamente attrezzato per accogliere una famiglia. La presenza di un fasciatoio o di un seggiolone in un ristorante, uno spazio dedicato ai bambini all'interno di un museo o le caratteristiche di un'area gioco sono informazioni che non sempre risultano facilmente reperibili attraverso le piattaforme tradizionali.

BimboMap permette di cercare diverse tipologie di luoghi, dai parchi ai ristoranti, dai musei alle biblioteche, dalle caffetterie agli hotel, utilizzando anche filtri legati al tipo di esperienza e all'età dei bambini. Gli utenti possono condividere informazioni e valutazioni su aspetti come sicurezza, pulizia, divertimento e adeguatezza rispetto alla fascia d'età, oltre a pubblicare foto, recensioni ed eventuali eventi.

Il meccanismo è basato sulla partecipazione della community: le famiglie utilizzano le informazioni già presenti e, a loro volta, possono arricchire la mappa con nuove segnalazioni e con la propria esperienza.

"La mia compagna ed io, da neo genitori, ci siamo resi conto che molte delle informazioni che servono davvero quando si esce con un bambino semplicemente non sono disponibili nel posto in cui siamo abituati a cercarle. Il problema non è sapere dove andare, ma sapere se quel luogo funzionerà davvero per la nostra famiglia", spiega il founder Marco Burrometo, raccontando l'esperienza personale da cui è nata l'idea dell'app.

La community in Piemonte

I dati aggiornati al 24 settembre mostrano una community in crescita sul territorio regionale. Sono oltre 260 gli utenti registrati in Piemonte, con la provincia di Torino in testa con 156 utenti, seguita da Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Alessandria, Asti, Biella e Cuneo.

Sono invece 40 i punti di interesse già presenti sulla mappa regionale. Tra le categorie prevalgono le aree gioco, che rappresentano il 62,5%, e i parchi pubblici, pari al 47,5%. Seguono ristoranti e pizzerie, caffetterie e bar, oltre a luoghi di interesse culturale come musei e spazi dedicati allo shopping.

Torino rappresenta il principale bacino della piattaforma in Piemonte, mentre tra le province si segnala Asti, con 15 punti di interesse mappati. Buoni riscontri, secondo i dati forniti da BimboMap, arrivano anche dal Verbano-Cusio-Ossola, da Cuneo, Novara e Alessandria.

Una mappa diversa dagli strumenti generalisti

BimboMap non nasce per sostituire strumenti generalisti come Google Maps o TripAdvisor, ma per rispondere a una domanda specifica: non soltanto dove si trova un luogo, ma quanto quel luogo sia adatto all'esperienza di una famiglia con bambini.

Le recensioni possono così fornire informazioni difficili da trovare altrove, dalla presenza del fasciatoio alla disponibilità di un seggiolone, fino alle caratteristiche di un'area gioco o alle attività rivolte a una determinata fascia d'età.

L'applicazione è gratuita per le famiglie, disponibile su iOS e Android, e si rivolge anche alle realtà commerciali e ricreative interessate a valorizzare la propria presenza sulla piattaforma attraverso servizi dedicati ai partner.

La crescita della mappa punta inoltre a raccogliere informazioni sulla qualità dell'accoglienza nei diversi territori. Ogni segnalazione, recensione e informazione condivisa dalla community contribuisce infatti a costruire una fotografia dei servizi e degli spazi destinati alle famiglie.

"Un luogo davvero family-friendly non è semplicemente un luogo che permette ai bambini di entrare, ma un luogo che li considera. Nel tempo vorremmo che i dati raccolti dalla community aiutassero non solo le famiglie a scegliere dove andare, ma anche attività, enti e amministrazioni a capire dove e come migliorare l'accoglienza", aggiunge Burrometo.

L'obiettivo dichiarato è quindi partire dai singoli territori e trasformare progressivamente la partecipazione delle famiglie in una risorsa per comprendere meglio il rapporto tra bambini, famiglie e spazi delle città.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU