Politica - 29 settembre 2026, 15:06

Scuola Jona, i genitori tornano all'attacco: "La salute dei nostri figli non può attendere"

Aule fino a 32 gradi, malesseri tra gli studenti e lezioni interrotte: i rappresentanti delle famiglie chiedono al Comune interventi immediati. Sulla vicenda interviene anche il consigliere M5S Massimo Cerruti con un'interpellanza urgente

Merfephoto

"La salute dei nostri figli non può attendere i tempi della politica o l'arrivo dell'inverno". È questo il punto centrale della nuova lettera aperta diffusa dai genitori e dai rappresentanti degli alunni della scuola secondaria di primo grado "O.L. Jona" di Asti, che tornano a denunciare la situazione termica all'interno dell'istituto. Una protesta che, a loro dire, nonostante le precedenti segnalazioni e il dibattito politico, non avrebbe ancora prodotto una soluzione.

"Scriviamo nuovamente in merito alla gravissima situazione termica che affligge il plesso", spiegano le famiglie, ricordando che oggi, 29 settembre, la situazione non sarebbe cambiata rispetto alle denunce dei mesi scorsi.

Secondo i genitori, gli studenti e il personale docente continuerebbero a trascorrere le ore di lezione in un edificio che, soprattutto in presenza di temperature elevate, sarebbe caratterizzato da condizioni ambientali particolarmente difficili. Nella loro lettera descrivono la struttura come un "edificio vetrato che si trasforma in una serra rovente" e riferiscono di episodi di malessere tra i ragazzi e di interruzioni delle attività didattiche.

Le famiglie sostengono inoltre che la continuità delle lezioni sarebbe stata compromessa da evacuazioni d'emergenza nei corridoi e nei cortili, legate alle condizioni di temperatura all'interno dell'edificio.

Il problema, sottolineano i rappresentanti dei genitori, sarebbe stato segnalato già nei mesi scorsi. Le famiglie ricordano in particolare le comunicazioni della Dirigenza scolastica, che già a maggio avrebbe chiesto interventi urgenti e anche l'uscita anticipata degli studenti.

"Una scuola nuova non può diventare una serra"

Nel mirino dei genitori c'è anche il fatto che la scuola sia una struttura di recente realizzazione, costruita con un investimento pubblico di circa 10 milioni di euro.

"È inaccettabile che in una scuola nuova, costata risorse pubbliche ed eretta a simbolo di modernità, l'unica risposta istituzionale sia la rassegnazione di fronte ai costi dell'impianto o l'affidamento a rimedi palliativi che non risolvono il problema", scrivono le famiglie.

La richiesta è quindi quella di passare dalle soluzioni temporanee a interventi strutturali, in grado di garantire condizioni adeguate per studenti e personale.

I rappresentanti dei genitori chiedono al Comune l'attuazione immediata di misure straordinarie, indicando tra le possibilità schermature esterne ad alto isolamento, ventilazione meccanica o impianti provvisori di raffrescamento.

Alle testate giornalistiche viene invece rivolto l'invito a continuare a seguire la vicenda, "affinché la sicurezza e la salute dei ragazzi e dei lavoratori della scuola non vengano dimenticate sotto un muro di burocrazia".

"Pretendiamo interventi concreti, ora", concludono i genitori e i rappresentanti degli alunni.

L'interpellanza di Cerruti

Sul problema interviene anche il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Massimo Cerruti, che ha presentato un'interpellanza urgente sulla situazione della scuola.

Secondo quanto riferito dal consigliere, nelle prime settimane dell'anno scolastico in alcune aule sarebbero state raggiunte temperature fino a 32 gradi. Alcuni studenti avrebbero lamentato nausea e mal di testa, mentre in alcune classi sarebbe stato necessario tenere le porte aperte.

Cerruti riferisce inoltre che, in presenza di temperature particolarmente elevate, ai docenti sarebbe stato indicato di poter svolgere le lezioni anche nell'atrio della scuola.

Il consigliere chiede all'Amministrazione comunale di chiarire perché l'impianto di raffrescamento non sia stato previsto nell'intervento originario e quali siano le intenzioni per risolvere il problema.

Cerruti chiede quindi l'apertura di un tavolo di confronto con i rappresentanti dell'istituto Jona, mentre sul piano più generale propone la predisposizione di un piano strategico per l'efficientamento delle scuole astigiane, alla luce delle temperature sempre più elevate registrate durante i mesi estivi.

"L'istituto Jona deve avere un impianto di condizionamento a tutti i costi", sostiene il consigliere.

La questione, intanto, resta al centro delle preoccupazioni delle famiglie. La richiesta dei genitori è quella di arrivare a interventi concreti prima che il problema si ripresenti con la prossima ondata di caldo, senza affidarsi esclusivamente a soluzioni temporanee.

La lettera aperta dei rappresentati dei genitori

Scriviamo nuovamente in merito alla gravissima situazione termica che affligge il plesso della scuola secondaria di primo grado “O.L. Jona” di Asti.

Oggi è il 29 settembre 2026. Nonostante le ripetute lettere aperte delle famiglie, le segnalazioni formali della Dirigenza Scolastica (che già a maggio chiedeva interventi urgenti e l'uscita anticipata) e i dibattiti svolti in Consiglio Comunale, la realtà dei fatti non è cambiata di una virgola.

I nostri figli e il personale docente continuano a trascorrere le ore di lezione all'interno di un edificio vetrato che si trasforma in una serra rovente. Le soluzioni sbandierate nei mesi scorsi si sono rivelate del tutto insufficienti o inesistenti: i ragazzi continuano ad accusare forti malesseri e la continuità didattica è costantemente compromessa da evacuazioni d'emergenza nei corridoi e nei cortili.

È inaccettabile che in una scuola nuova, costata risorse pubbliche ed eretta a simbolo di modernità, l'unica risposta istituzionale sia la rassegnazione di fronte ai costi dell'impianto o l'affidamento a rimedi palliativi che non risolvono il problema. Non si può parlare di un'opera all'avanguardia se poi non si garantiscono le condizioni minime di vivibilità e salute al suo interno.

Chiediamo per l'ennesima volta:

Al Comune di Asti:

L'attuazione immediata di misure straordinarie (schermature esterne ad alto isolamento, ventilazione meccanica o impianti provvisori di raffrescamento) per abbassare la temperatura nelle aule ed evitare ulteriori malori tra gli studenti.

Alle Testate Giornalistiche:

Di continuare a tenere i riflettori accesi su questa vicenda, affinché la sicurezza e la salute dei ragazzi e dei lavoratori della scuola non vengano dimenticate sotto un muro di burocrazia.

La salute dei nostri figli non può attendere i tempi della politica o l'arrivo dell'inverno.

Pretendiamo interventi concreti, ora.

I genitori e i rappresentanti degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “O.L. Jona” – Asti

Redazione


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