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Politica | 29 settembre 2026, 15:06

Scuola Jona, Cerruti (M5S): "Il raffrescamento è necessario, serve un tavolo urgente". Lettera aperta dei genitori

Il consigliere comunale denuncia temperature elevate nelle aule e chiede un intervento sull'istituto e un piano di efficientamento per tutte le scuole di Asti. I genitori: "Pretendiamo interventi concreti"

Merfephoto

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Temperature elevate, disagi per studenti e personale e la richiesta di un intervento urgente. È quanto denuncia il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Massimo Cerruti, intervenendo sulla situazione della scuola Jona di Asti, dove, secondo quanto riferito, nelle prime settimane dell'anno scolastico sarebbero state registrate temperature fino a 32 gradi in alcune aule.

La scuola Jona, sottolinea il consigliere, è un edificio di nuova costruzione costato circa 10 milioni di euro. Secondo le segnalazioni raccolte dall'istituto, dopo le prime due settimane di scuola alcuni studenti avrebbero lamentato nausea e mal di testa, mentre in alcune classi la temperatura avrebbe raggiunto i 32 gradi.

Una situazione che, secondo Cerruti, avrebbe portato anche a tenere le porte delle aule aperte, con possibili ripercussioni sullo svolgimento delle lezioni e sulla concentrazione degli studenti. Il consigliere riferisce inoltre che, in caso di temperature troppo elevate, ai docenti sarebbe consentito svolgere le lezioni nell'atrio della scuola.

L'interpellanza in Consiglio comunale

Cerruti ha presentato un'interpellanza urgente chiedendo all'Amministrazione comunale quali siano stati i motivi della mancata previsione dell'impianto di raffrescamento e come si intenda intervenire per risolvere il problema. Il consigliere ha inoltre chiesto se siano allo studio possibili linee di finanziamento per realizzare l'intervento.

Secondo Cerruti, le indicazioni fornite dall'assessore ai Lavori pubblici sarebbero insufficienti. Tra le soluzioni indicate dall'Amministrazione ci sarebbero tende, ventilatori e l'apertura delle finestre nelle ore mattutine.

"Primo consiglio è stato di ovviare con tende, ventilatori e aperture mattutine delle finestre, tutte pratiche sensate ma assurde per un'opera appena inaugurata e costruita per durare almeno altri 50-100 anni con relativi climi futuri", afferma il consigliere.

Un intervento da un milione di euro

Cerruti richiama inoltre una dichiarazione dell'assessore ai Lavori pubblici risalente alla fine di maggio, secondo la quale la scuola sarebbe stata già predisposta per l'impianto di raffrescamento e l'Amministrazione avrebbe affidato la progettazione necessaria alla sua realizzazione.

"Oggi invece si scopre che i preventivi per realizzarlo ammontano addirittura ad un milione di euro per cui non si può fare", sostiene Cerruti.

Il consigliere ritiene che l'eventuale previsione dell'impianto già in fase di progettazione e costruzione avrebbe consentito di contenere i costi, anche attraverso il ribasso d'asta o eventuali migliorie nell'ambito dell'intervento complessivo.

Secondo quanto riferito da Cerruti, inoltre, non sarebbe possibile ricorrere a finanziamenti nazionali destinati all'efficientamento degli edifici scolastici perché gli istituti di nuova costruzione ne sarebbero esclusi, partendo dal presupposto che rispettino già adeguati standard di funzionamento.

"Un tavolo con la scuola"

Il consigliere chiede quindi l'apertura di un tavolo di confronto con i rappresentanti dell'istituto Jona, per affrontare direttamente la questione del raffrescamento.

"L'istituto Jona deve avere un impianto di condizionamento a tutti i costi", sostiene Cerruti, chiedendo parallelamente la predisposizione di un piano strategico per l'efficientamento delle altre scuole di Asti, in vista delle temperature sempre più elevate che caratterizzano i mesi estivi.

 La lettera aperta dei rappresentati dei genitori

Scriviamo nuovamente in merito alla gravissima situazione termica che affligge il plesso della scuola secondaria di primo grado “O.L. Jona” di Asti.

Oggi è il 29 settembre 2026. Nonostante le ripetute lettere aperte delle famiglie, le segnalazioni formali della Dirigenza Scolastica (che già a maggio chiedeva interventi urgenti e l'uscita anticipata) e i dibattiti svolti in Consiglio Comunale, la realtà dei fatti non è cambiata di una virgola.

I nostri figli e il personale docente continuano a trascorrere le ore di lezione all'interno di un edificio vetrato che si trasforma in una serra rovente. Le soluzioni sbandierate nei mesi scorsi si sono rivelate del tutto insufficienti o inesistenti: i ragazzi continuano ad accusare forti malesseri e la continuità didattica è costantemente compromessa da evacuazioni d'emergenza nei corridoi e nei cortili.

È inaccettabile che in una scuola nuova, costata risorse pubbliche ed eretta a simbolo di modernità, l'unica risposta istituzionale sia la rassegnazione di fronte ai costi dell'impianto o l'affidamento a rimedi palliativi che non risolvono il problema. Non si può parlare di un'opera all'avanguardia se poi non si garantiscono le condizioni minime di vivibilità e salute al suo interno.

Chiediamo per l'ennesima volta:

Al Comune di Asti:

L'attuazione immediata di misure straordinarie (schermature esterne ad alto isolamento, ventilazione meccanica o impianti provvisori di raffrescamento) per abbassare la temperatura nelle aule ed evitare ulteriori malori tra gli studenti.

Alle Testate Giornalistiche:

Di continuare a tenere i riflettori accesi su questa vicenda, affinché la sicurezza e la salute dei ragazzi e dei lavoratori della scuola non vengano dimenticate sotto un muro di burocrazia.

La salute dei nostri figli non può attendere i tempi della politica o l'arrivo dell'inverno.

Pretendiamo interventi concreti, ora.

Cordiali saluti,

I genitori e i rappresentanti degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “O.L. Jona” – Asti

Redazione


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