"Qual è il più grande sacrificio che si possa compiere per aiutare gli altri?" È la domanda da cui prende avvio "Prometeo, il fuoco della ribellione", la quarta mostra di Ars Animae, progetto artistico coordinato da Simone Febo Trovò Santi.
L'esposizione sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 17 e resterà aperta fino al 18 ottobre nei locali di corso Dante 35, ad Asti. Il progetto prende nutrimento dal mito di Prometeo per interrogarsi sull'attualità e sulla necessità di resistere all'oscurità di un mondo sempre più conflittuale e disumano, nel quale l'altro viene spesso percepito come un nemico.
Attraverso le opere di quindici giovani artisti locali, il pubblico sarà chiamato a confrontarsi con il gesto del titano che, secondo il mito, porta agli uomini il fuoco. Un atto che può essere letto come ribellione, gesto eroico, fiamma di vita e conoscenza, ma anche tormento eterno.
Il percorso espositivo propone così una sorta di caleidoscopio nel quale i diversi frammenti del mito vengono mostrati nella loro essenza, lasciando al visitatore la possibilità di confrontarsi con alcune domande fondamentali: altruismo o egoismo? Ribellione o resa?
Quindici artisti
Accanto alle opere del coordinatore del progetto, Simone Febo Trovò Santi, saranno esposti lavori di Marco Meucci, Hiris Kay, Nazario Olivieri, Marco Baldi, Antea, Chiara Giorgio, Giulia Porello, Edoardo Massasso, Stefano Verdesca, Nicolò Quadi, Andrea Di Bartolo, Diego C. De La Vega, Francesco Surfaro e Claudio Massasso.
Il tema del sacrificio attraversa l'intera esposizione e accompagna il pubblico verso la domanda conclusiva: cosa siamo disposti a sacrificare per portare luce nell'oscurità?
Una risposta che la mostra non pretende di fornire in modo univoco, ma che ogni visitatore potrà costruire attraverso le opere e portare con sé come una personale scintilla.
La mostra sarà visitabile nei giorni feriali dalle 15 alle 18 e nel fine settimana dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.





