Cultura e tempo libero - 01 ottobre 2026, 15:00

Gian Marco Griffi al Rotary Club Asti, tra romanzo e realtà

Lo scrittore astigiano ospite della serata conviviale a Tigliole: al centro dell’incontro "Ferrovie del Messico" e "Digressione", ma anche i temi della fragilità dei giovani, dell’odio sui social e del futuro dell’umanità

Gian Marco Griffi al Rotary Club Asti, tra romanzo e realtà

Dai suoi romanzi alla realtà contemporanea, passando per Asti, la memoria della guerra civile e il ruolo della lettura. È stato questo il filo conduttore della serata che il Rotary Club Asti ha dedicato a Gian Marco Griffi, ospite martedì della conviviale al ristorante Ca’ Vittoria di Tigliole.

Astigiano, cresciuto a Montemagno Monferrato e residente ad Asti, Griffi è direttore di un circolo di golf e scrittore. Davanti ai soci del Rotary ha raccontato i suoi due romanzi più recenti, "Ferrovie del Messico", pubblicato nel 2022 da Laurana Editore, e "Digressione", uscito nel 2025 per Einaudi.

Due opere che, come ha spiegato lo stesso autore, sono strettamente collegate. Entrambe sono ambientate ad Asti, anche se in epoche differenti: "Ferrovie del Messico" nell’annus horribilis 1944, nel pieno della guerra civile, mentre "Digressione" si sviluppa in epoca recente. A legarle ulteriormente è uno degli elementi narrativi del secondo romanzo: il libro "Historia poetica y pintoresca de los ferrocarriles en Mexico" è infatti ciò che Cesco Magetti, protagonista di "Ferrovie del Messico", cerca disperatamente senza riuscire a trovarlo.

Il racconto dei due libri è diventato così anche un’occasione per affrontare questioni che vanno oltre la letteratura. Griffi ha parlato della fragilità dei giovani, del bullismo, dell’odio che corre sui social e del rischio di autodistruzione dell’umanità, mettendo in relazione il presente con una stagione storica segnata dalla guerra e dalla violenza.

Tra i confronti proposti dall’autore, anche quello sul rapporto con la speranza. Nel periodo della guerra civile, ha osservato Griffi, nonostante la drammaticità della situazione, esisteva una speranza legata soprattutto alla possibilità di riconquistare la libertà con la sconfitta dei nazifascisti. Nel presente, invece, secondo l’autore, quella speranza sembra essersi indebolita, tanto tra i giovani quanto tra gli adulti.

Un ragionamento che Griffi ha collegato anche al tema dell’"Orologio dell’Apocalisse", citato durante la serata come simbolo della vicinanza a una possibile catastrofe globale. Il bilancio dell’autore, tuttavia, non è stato improntato al pessimismo, ma a un cauto ottimismo, individuando proprio nella lettura uno degli strumenti attraverso cui costruire una prospettiva diversa.

"Leggere vuol dire imparare, scoprire, arricchirsi interiormente, commuoversi ed anche ridere", ha spiegato Griffi, sottolineando il valore della lettura non soltanto come esperienza culturale, ma come strumento per comprendere meglio il mondo.

Da qui la riflessione conclusiva: "Se ci abituassimo di più a leggere capiremmo l’importanza di salvare il nostro pianeta e con esso il futuro nostro e delle generazioni future".

Al termine della serata il presidente del Rotary Club Asti, Franco Calcagno, ha omaggiato lo scrittore con il gagliardetto del club e una magnum di vino astigiano.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU