Un’eredità che scavalca i secoli e continua a disvelare sfumature inedite. A Moncalvo, il tradizionale appuntamento autunnale con l’arte sceglie di celebrare la figura di Orsola Caccia, figlia del celebre Guglielmo Caccia. La religiosa, appartenente all'ordine delle Orsoline, sapne trasformare il proprio convento in un’autentica scuola di pittura, dando vita a un percorso artistico oggi riscoperto a livello internazionale, con quotazioni rilevanti e opere esposte nei più prestigiosi musei europei e americani. Nell’anno in cui ricorrono i 350 anni dalla morte della pittrice, avvenuta il 26 luglio 1676, la comunità si ritroverà sabato 3 ottobre, dalle 15.30, nella chiesa di san Francesco per un viaggio di approfondimento storico e spirituale.
Un documento inedito e il canto della comunità
Il filo conduttore del pomeriggio si snoderà attorno a “Il testamento di Orsola”, un documento di recente rinvenimento e ancora poco conosciuto che custodisce le ultime volontà dell’artista, gettando nuova luce sulla sua parabola biografica e umana. Il testo, pubblicato con saggio introduttivo sulla “Rivista di Storia, Arte e Archeologia” di Alessandria, sarà al centro degli interventi di esperti, storici dell'arte e ricercatori. L’evento è promosso dall’Associazione culturale “Guglielmo e Orsola Caccia”, realtà animata dalle guide volontarie che accompagnano i visitatori alla scoperta dei tesori pittorici moncalvesi.
A rendere ancora più suggestiva l'atmosfera contribuiranno le note del Coro Polifonico Moncalvese, guidato dal maestro Piero Gallo, gruppo corale attivo da oltre quattro decenni nel tessuto cittadino.
Dalle tele di Washington al Metropolitan di New York
L'incontro offrirà un'importante occasione di confronto con le opere dell'artista. Sul manifesto della giornata campeggia la “Vergine con il bambino e sant’Anna”, dipinto esposto al Museo di Washington tra il 2014 e il 2016 prima di spalancare all'autrice le porte del Metropolitan Museum of Art di New York. Una tela delicata, intrisa di amore materno e motivi floreali, in cui il piccolo Gesù riposa il capo sulla spalla della nonna. La giornata riserverà inoltre la proiezione su grande schermo di tre straordinarie nature morte.
A illustrarle sarà Alberto Cottino, docente universitario e direttore scientifico del Museo Civico di Moncalvo, con la lezione “Orsola Maddalena Caccia, da Moncalvo a Roma e New York”. Come spiega lo stesso Alberto Cottino: “Per quel che sappiamo oggi, la monaca pittrice realizza pochi quadri di fiori e frutta, attualmente ne sono conosciuti una dozzina in tutto, ma di qualità eccellente, tanto da rappresentare, a mio parere, la parte migliore della sua produzione, all’altezza dei grandi specialisti italiani del genere”. A completare il quadro degli interventi sarà la studiosa Anna Maria Ronchi, autrice del saggio “Per donna ch’io sij”.
Un momento di orgoglio per la comunità
L’iniziativa riscuote il plauso delle istituzioni locali. “L’appuntamento rappresenta un momento di straordinario valore culturale e di profondo orgoglio per la nostra comunità” dichiara il sindaco di Moncalvo, Diego Musumeci. “Orsola Caccia è stata una figura straordinaria che ha saputo trasformare il nostro convento in una fucina d'arte. Desidero ringraziare di cuore l'Associazione Guglielmo e Orsola Cacciacon le sue preziose guide volontarie per la costante dedizione nel custodire e promuovere il patrimonio cittadino. Iniziative come questa dimostrano com Moncalvo sappia fare rete attorno alla propria identità”.





