La richiesta di un presidio dell’Esercito ad Asti continua a raccogliere reazioni sul piano politico, dopo quella dell’ On. Giaccone.
Nel dibattito interviene ora anche Sergio Ebarnabo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che sostiene con decisione la necessità di un presidio nell’ambito dell’operazione Strade Sicure e replica alle posizioni espresse dal M5S.
Ebarnabo si schiera apertamente a favore dell’attivazione di un presidio nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, replicando anche alle critiche del Movimento 5 Stelle, contrario all’ipotesi.
“Definire la richiesta dell’Esercito una “certificazione di fallimento” significa non avere compreso né la situazione di Asti né la funzione del progetto Strade Sicure”, sostiene il consigliere regionale di FdI.
Secondo Ebarnabo, infatti, la presenza dei militari non sarebbe alternativa al lavoro quotidiano delle forze dell’ordine. “I militari non sostituiscono Polizia, Carabinieri e Polizia locale e non ne sminuiscono il lavoro: garantiscono un presidio visibile e consentono alle forze dell’ordine di concentrare uomini e mezzi sulle attività operative e investigative”.
Nel mirino del consigliere regionale ci sono in particolare i ripetuti episodi segnalati nella zona della stazione, del Movicentro e di corso Matteotti. Per Ebarnabo, in questo contesto non sarebbe sufficiente puntare esclusivamente sul cosiddetto presidio sociale.
“Limitarsi a invocare genericamente il “presidio sociale” significa voltarsi dall’altra parte – afferma –. La prevenzione sociale non può sostituire il controllo del territorio e il rispetto delle regole”.
Da qui il sostegno alla richiesta avanzata dall’Amministrazione comunale, affinché il progetto possa concretizzarsi in tempi brevi. “Il fallimento non è chiedere una maggiore presenza dello Stato – prosegue Ebarnabo –. Il vero fallimento sarebbe lasciare soli cittadini, commercianti e forze dell’ordine”.
La conclusione è quindi un appoggio netto all’ipotesi di utilizzare i militari per rafforzare la sorveglianza nelle aree maggiormente attenzionate. “Sostengo quindi con convinzione la richiesta dell’Amministrazione comunale affinché venga attivato al più presto un presidio dell’Esercito ad Asti”, dichiara il consigliere regionale.
Ebarnabo rivolge infine un messaggio diretto al Movimento 5 Stelle: “Il M5S scelga: stare dalla parte dei cittadini che chiedono sicurezza oppure continuare con la propaganda ideologica anche davanti all’evidenza”.





