Cultura e tempo libero - 05 ottobre 2026, 06:36

Antignano, la quinta "Preghiera per la Terra" unisce comunità, scienza e spiritualità

Nella chiesa parrocchiale la serata conclusiva del Mese del Creato 2026. Il coro interparrocchiale ha riunito voci provenienti da sette paesi dell'Astigiano

Antignano, la quinta "Preghiera per la Terra" unisce comunità, scienza e spiritualità

Antignano ha ospitato sabato 3 ottobre la quinta edizione della "Preghiera per la Terra", appuntamento organizzato nella chiesa parrocchiale a conclusione del programma del Mese del Creato 2026 e nel fine settimana dedicato alla celebrazione di San Francesco.

La serata ha raccolto la partecipazione del pubblico e del vescovo Marco Prastaro, che ha apprezzato i contenuti proposti, le preghiere tratte dall'enciclica Laudato Si' e i canti che hanno accompagnato l'incontro.

Particolarmente significativa è stata la composizione del coro, formato quest'anno da elementi provenienti da Antignano, San Martino Alfieri, Celle Enomondo, San Damiano, Cisterna, Ferrere e Cantarana. Un'esperienza interparrocchiale sviluppata attorno ai temi e ai pensieri di San Francesco.

Scienza e poesia per riflettere sul Creato

La "Preghiera per la Terra" ha ripreso l'appello contenuto nell'enciclica Laudato Si', con l'obiettivo di promuovere una riflessione sul rapporto tra l'uomo, il Creato e la natura. Il programma ha unito scienza e poesia, affrontando i temi della conservazione della natura, del rispetto della vita nelle sue diverse forme e della necessità di una maggiore cooperazione.

Nel percorso del Mese del Creato era stata inserita anche la proiezione del docufilm "The Changing Land" di Bruno Murialdo, proposta il 23 settembre al Foro Boario di San Damiano alla presenza di diversi insegnanti del circondario. L'obiettivo era mettere a disposizione dei docenti contenuti sul cambiamento climatico legato alle attività umane da poter utilizzare con gli alunni.

Durante la serata di Antignano hanno portato il loro contributo Francesco Occhetto e Patrizia Camatel, con testi dedicati alla figura e al pensiero di Adriana Zarri, mentre Francesco Scalfari e Bruno Murialdo hanno affrontato il tema dell'acqua.

Il tema dell'acqua e la riflessione del vescovo

Proprio dall'acqua è partita una delle riflessioni proposte dal vescovo Marco Prastaro, che ha richiamato l'attenzione sul contrasto tra il suo essere elemento fondamentale della vita e il fatto di essere diventata anche teatro di morte, in particolare per i migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo.

La serata ha quindi riportato al centro la necessità di una riflessione sul modello della società contemporanea e sul rapporto con gli ecosistemi. Tra i temi indicati, l'educazione alla cooperazione e all'aiuto reciproco, il rispetto delle forme di vita umane, animali e vegetali, la conoscenza del sistema planetario e l'attenzione alla pressione esercitata dall'uomo sull'ambiente.

Redazione

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