Un fine settimana per riscoprire luoghi normalmente chiusi al pubblico, edifici storici, chiese, dimore, collezioni e testimonianze del patrimonio culturale del territorio. È quello proposto dalle Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre, giunte alla 15ª edizione. In Piemonte e Valle d’Aosta sono previste oltre 90 aperture, nell’ambito di un'iniziativa nazionale che coinvolge 350 città italiane e più di 700 luoghi.
Ad Asti episcopio a porte aperte
Ad Asti il percorso conduce nel cuore medievale della città, alla scoperta del Palazzo del Vescovado, sede del Vescovo e degli uffici della curia diocesana dal XV secolo. Un luogo solitamente non visitabile che conserva importanti testimonianze della storia religiosa e civile della città.
La visita partirà dalla Colonna della Misericordia, per poi proseguire nel cortile e nel giardino storico settecentesco progettato dall’architetto pavese Giovanni Antonio Veneroni. All’interno sarà possibile ammirare anche il grande salone cinquecentesco, caratterizzato dal soffitto decorato e dal fregio affrescato commissionati dal vescovo Vasino II Malabaila tra il 1519 e il 1525.
Il palazzo sorge a breve distanza dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta e di fronte al Seminario, anch’esso visitabile durante le Giornate FAI nella mattinata. Le ricerche documentarie hanno ricondotto l’originaria proprietà del complesso alla famiglia Macalufo, importante famiglia di mercanti astigiani. Nel 1412 il vescovo Alberto Guttuari acquistò l’intero edificio per trasformarlo nella nuova sede della diocesi. Il palazzo nacque tra due torri preesistenti, secondo una tipologia di casa-forte particolarmente diffusa ad Asti nel XIII secolo. Ancora oggi conserva numerose tracce medievali, dalle murature in mattoni a vista alle antiche bifore, trifore e monofore decorate.
Attenzione al Made in Italy
Le aperture astigiane si inseriscono in un programma che coinvolge numerosi centri piemontesi, con una particolare attenzione quest’anno all’artigianato italiano e al Made in Italy: saperi, antichi mestieri, tradizioni manifatturiere e produzioni che contribuiscono a definire l’identità dei territori.
A Torino saranno diversi i luoghi eccezionalmente accessibili. Tra questi la Bolla e la Pista 500 sul tetto del Lingotto, con la possibilità di entrare nell’iconica sala convegni progettata da Renzo Piano nel 1994 e di percorrere l’ex pista di collaudo FIAT trasformata dalla Pinacoteca Agnelli in un percorso panoramico dedicato all’arte.
Sempre a Torino sarà aperto l’Heritage Hub di Mirafiori, dove è custodita una vasta collezione di automobili storiche prodotte da FIAT, Lancia e Abarth, insieme a modelli Alfa Romeo, Autobianchi e Jeep. Sono esposte oltre 300 vetture, comprese rarità, concept car ed esemplari unici, all’interno di un percorso articolato in otto aree tematiche dedicate alla storia dell’automobile.
Tra le altre aperture torinesi figura Villa La Tesoriera, dimora barocca progettata nei primi anni del Settecento, con il percorso che permetterà di accedere al piano nobile e alle sale auliche affrescate, normalmente raramente visitabili.
A Collegno sarà invece possibile scoprire la nuova Fabbrica della Felicità-Leone 1857, museo esperienziale dedicato alla storia e alla produzione delle celebri Pastiglie Leone. Il percorso mette in relazione macchinari storici, tecnologie contemporanee e le diverse fasi della produzione dolciaria.
Nel Canavese, a Valperga, le Giornate FAI proporranno un itinerario al Sacro Monte di Belmonte, tra cappelle, percorsi devozionali e paesaggio. Il sito, inserito nella Riserva Naturale Speciale, è riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità nell’ambito del sistema dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia.
A Pagno, nel Cuneese, protagonista sarà invece la Collezione Ghiglia, una straordinaria raccolta dedicata alla Vespa. La dimora cinquecentesca di Dario Ghiglia custodisce 85 Vespe, oltre un migliaio di modelli statici e una grande quantità di oggetti, giocattoli, accessori e materiale cartaceo. Tra i pezzi più particolari figurano una Vespa del 1948, la Vespa U, la 90 SS e la Vespa 400 del 1958.
A Ceva aprirà per la prima volta al pubblico il Castello Rosso, con la presenza della marchesa Adele Pallavicino, che accompagnerà i visitatori alla scoperta della storia della dimora. Nella stessa città saranno visitabili anche i resti del cinquecentesco Forte e il Museo del Fungo.
Le Giornate FAI toccheranno anche Rocca Grimalda, nell’Alessandrino, con un itinerario tra il borgo, la chiesa di Santa Limbania, l’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie, il Museo della Maschera e il castello, oltre al belvedere Marconi. Sabato 10 alle 18 l’Oratorio ospiterà inoltre un concerto di musica classica del trio "Itinera Mundi".
Nel Biellese, a Trivero, sarà protagonista Casa Zegna, inserita nel paesaggio dell’Oasi Zegna. Il pubblico potrà visitare gli spazi espositivi e partecipare a iniziative dedicate all’arte e al paesaggio, mentre agli Iscritti FAI sarà riservata una visita al Lanificio Ermenegildo Zegna. A Veglio, invece, aprirà l’ex Lanificio Picco 1883, testimonianza dell’archeologia industriale della Valle di Mosso, con visite allo stabilimento e diverse mostre d’arte contemporanea.
A Novara, l’appuntamento sarà con la trecentesca Chiesa e Oratorio della Madonna del Latte a Gionzana, immersa nel paesaggio delle risaie e caratterizzata da un importante ciclo di affreschi tardogotici realizzati tra il 1487 e il 1488.
Ad Ameno, sul Lago d’Orta, la Fondazione Antonio e Carmela Calderara aprirà la casa-museo dell’artista. Gli Iscritti FAI potranno accedere anche allo studio e all’appartamento privato, normalmente non visitabili. A Borgosesia, invece, il percorso condurrà alla scoperta delle frazioni alte della Valsesia, tra piccoli borghi, oratori, antiche abitazioni e testimonianze della tradizione agricola locale.
A Vercelli, domenica 11 ottobre, sono previsti due appuntamenti speciali dedicati ad Amedeo Avogadro, nel 250° anniversario della nascita. Alle 10 e alle 16 partiranno i percorsi "Sulle tracce di Amedeo Avogadro", dal Liceo Scientifico all’Archivio di Stato, fino alla Torre degli Avogadro, a Palazzo Avogadro della Motta e al Palazzo Arcivescovile.
Nel Verbano-Cusio-Ossola, a Stresa, sarà infine aperta Villa Ducale, affacciata sul Lago Maggiore e normalmente non accessibile al pubblico. Il percorso permetterà di conoscere gli ambienti storici della dimora e il grande giardino, mentre agli Iscritti FAI sarà riservata anche la visita alla Coffee House del 1775.
Le aperture proseguono in Valle d’Aosta, dove ad Aosta saranno visitabili il Palazzo Vescovile, con i suoi ambienti di rappresentanza, lo scalone monumentale e il salone d’onore, e un itinerario dedicato alla città romana, dalla Porta Orientale alla necropoli passando per Piazza della Repubblica. Per gli Iscritti FAI sarà inoltre possibile accedere alla Biblioteca regionale e ai suoi sotterranei.
Le visite delle Giornate FAI d’Autunno sono a contributo libero e rappresentano anche un'occasione per sostenere le attività della Fondazione nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Gli Iscritti FAI e chi si iscriverà durante l’evento potranno beneficiare dell’accesso prioritario e di alcune aperture dedicate.
L’elenco completo dei luoghi visitabili e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito del FAI.





