Attualità - 06 ottobre 2026, 16:48

La parola per disinnescare il conflitto: a UniAstiss le forze dell'ordine a lezione di comunicazione

Oltre 50 operatori del settore si sono confrontati con esperti psicologi sulle tecniche di gestione dei soggetti non collaborativi in situazioni critiche

Alcuni momenti dell'incontro

Alcuni momenti dell'incontro

Saper comunicare nelle situazioni di tensione non è un semplice esercizio di stile, ma uno strumento operativo fondamentale. Su questo tema si è concentrato il convegno “Parliamoci! L’uso della parola tra le forze dell’ordine e un soggetto non collaborativo”, ospitato questa mattina nella Sala 2 di UniASTISS – Polo Universitario Rita Levi Montalcini di Asti.

L'appuntamento formativo è stato organizzato in sinergia dalla sezione astigiana dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (A.N.P.S.) e dalla segreteria provinciale del sindacato di Polizia F.S.P., presentandosi come un essenziale momento di aggiornamento.

La psicologia a supporto degli operatori

I lavori hanno visto la partecipazione di oltre 50 operatori, in rappresentanza di Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Locale. Al centro del dibattito, gli interventi degli psicologi e psicoterapeuti Antonio Zullo, Fabrizio Russo, Carlo Barbieri e Piero Petracco, che hanno declinato la gestione delle situazioni conflittuali nella complessa attività quotidiana sulle strade e sul territorio.

A fare gli onori di casa e introdurre i relatori è stato il segretario provinciale F.S.P. Mauro Cerrato, che ha poi passato il testimone al presidente della sezione A.N.P.S. di Asti, Salvatore Faita.

Proprio Salvatore Faita ha ribadito il valore di queste iniziative: “Siamo orgogliosi di questa collaborazione con la F.S.P., che ha permesso di costruire un fondamentale momento di crescita e confronto per chi veste una divisa”.

Nei suoi ringraziamenti, il presidente ha salutato le autorità presenti in sala, tra cui l'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini (in rappresentanza del sindaco Maurizio Rasero), il comandante della Polizia Locale Riccardo Saracco, il commissario Pietro Carlomagno per la Questura, la direttrice della Casa di Reclusione Giuseppina Piscioneri e il commissario capo Leonardo Colangelo, comandante della polizia penitenziaria astigiana.

Oltre il congedo: i valori dell'associazione e il ricordo

Il convegno è stato anche l'occasione per delineare l'identità moderna dell'A.N.P.S., una realtà dinamica e radicata nel tessuto istituzionale. Come ha sottolineato Faita: “La nostra non è esclusivamente l’associazione dei poliziotti in congedo, ma una grande famiglia che riunisce personale in servizio, soci simpatizzanti e sostenitori accomunati dai medesimi valori”.

Durante la mattinata, l'intera platea ha inoltre dedicato un toccante momento di raccoglimento alla memoria del sovrintendente capo Santo Chiaramonte, recentemente scomparso.

Le conclusioni sono state affidate al segretario generale nazionale F.S.P. Valter Mazzetti, che ha ribadito la centralità della formazione continua e del dialogo tra le diverse anime delle forze dell'ordine per fronteggiare le emergenze più delicate.

L'evento astigiano è stato reso possibile grazie al patrocinio del Comune di Asti e al supporto del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG e dell'azienda LDF Trasporti e Servizi Industriali.

Redazione

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