L'evoluzione strutturale del nuovo ospedale Valle Belbo di Nizza compie un passo decisivo verso l'attivazione definitiva. La struttura sanitaria, concepita come tassello fondamentale a supporto del Massaja e presidio unico della provincia di Asti, sta rispettando rigorosamente la tabella di marcia delineata nei mesi scorsi. A tracciare un bilancio sullo stato dei cantieri è, con un video su Facebook, il direttore generale dell'Asl At, Giovanni Gorgoni, che fa il punto partendo proprio dalle fondamenta operative del progetto.
"L'ultimo appuntamento è stato il 15 luglio scorso quando c'è stata consegnata il primo piano", ricorda Giovanni Gorgoni, sottolineando come quel passaggio abbia impresso il ritmo giusto alle lavorazioni attuali
Spazi su misura per l'utenza quotidiana
L'attenzione della dirigenza si concentra ora sul livello inferiore, consegnato in linea con la scadenza di fine settembre. "Oggi siamo qui per un'altra tappa che avevamo annunciato... ed è la consegna dei locali del piano rialzato ", precisa il direttore generale. Si tratta di un'area nevralgica, destinata a rivoluzionare e snellire l'accesso alle cure giornaliere sul territorio.
Il focus sarà infatti interamente dedicato all'assistenza diurna e alle prestazioni rapide: "Il piano ospita gli ambulatori, il punto di primo intervento e la dialisi", illustra Gorgoni, per poi chiarirne la precisa vocazione clinica: "Praticamente tutte quelle attività in prevalenza per le quali non è necessario fermarsi di notte".
Collaudi in corso per bruciare le tappe
Messa in sicurezza l'acquisizione del piano terra, si guarda già al traguardo autunnale. "Il prossimo e ultimo appuntamento per avere a disposizione tutta la struttura sarà il prossimo 31 di ottobre", annuncia il vertice dell'Asl At. Tuttavia, l'azienda sanitaria non ha atteso la formale consegna delle chiavi per muoversi sul fronte burocratico e tecnico.
Per garantire un'apertura senza intoppi, la macchina organizzativa sta già operando su più fronti. "Le operazioni di collaudo le abbiamo fatte già partire in forma scaglionata per recuperare tempo rispetto all'utilizzo definitivo della struttura", assicura Giovanni Gorgoni. L'obiettivo operativo resta dunque saldo e proiettato al prossimo anno: "L'utilizzo definitivo ai primi del 2027 quando entreranno i primi pazienti".







