Eventi - 09 ottobre 2026, 11:35

Festival dei Popoli, ad Asti l’arte di Bahar Heidarzade tra pace e libertà

Sabato 10 ottobre doppio appuntamento con l’artista e attivista iraniana: alle 16.30 la performance partecipativa “Pelle pubblica” nel centro cittadino, alle 18.15 l’incontro “Iran: il coraggio delle donne” alla Casa del Popolo

Ph Credit Jairo Trimeloni

Ph Credit Jairo Trimeloni

L’arte come strumento per parlare di pace, diritti e libertà. È il filo conduttore del doppio appuntamento in programma sabato 10 ottobre ad Asti nell’ambito del Festival dei Popoli, che avrà come protagonista Bahar Heidarzade, artista e attivista iraniana.

Il pomeriggio si aprirà alle 16.30 con Pelle pubblica, una performance partecipativa che coinvolgerà direttamente i passanti in un’esperienza artistica diffusa tra piazza Statuto, piazza San Secondo e piazza Alfieri. Al centro dell’opera ci sarà il corpo immobile dell’artista, vestita con una tunica bianca sulla quale il pubblico sarà invitato a dipingere la propria idea di pace, utilizzando gessi e colori.

Un gesto semplice che mette in discussione la distinzione tradizionale tra artista e spettatore, chiamando ciascuno a partecipare attivamente alla creazione. Tra fiducia, disagio e coinvolgimento, la performance propone la pace non come un concetto astratto, ma come un percorso da costruire insieme attraverso gesti concreti e disponibilità a mettersi in gioco.

Iran, il coraggio delle donne

La giornata proseguirà alle 18.15 alla Casa del Popolo, in via Brofferio 129, con l’incontro Iran: il coraggio delle donne. A intervistare Heidarzade sarà l’artista Elena Radovix, che accompagnerà il pubblico in una riflessione sulla condizione femminile in Iran e sui movimenti di resistenza culturale e sociale che vedono le donne protagoniste nella richiesta di diritti e libertà.

Attraverso il racconto della propria esperienza personale e artistica, Heidarzade approfondirà le complessità del contesto iraniano contemporaneo e il ruolo dell’espressione artistica come strumento di denuncia, consapevolezza e attivismo.

I due appuntamenti, diversi nella forma ma legati dagli stessi temi, invitano a interrogarsi sul significato della libertà e sulle possibilità di promuovere una cultura di pace. Dalla partecipazione collettiva negli spazi pubblici alla testimonianza diretta, il Festival dei Popoli propone così occasioni di incontro, conoscenza reciproca e dialogo interculturale.

Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Redazione

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