Attualità - 11 ottobre 2026, 13:23

ANMIL, sicurezza e stabilità del lavoro: "Sono inscindibili"

Il 13 ottobre la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. Ad Asti cerimonia all'Inail con la consegna dei Brevetti e dei Distintivi d'Onore

Merphefoto

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La sicurezza sul lavoro non può essere separata dalla stabilità occupazionale, dalla dignità dei salari e dalla tutela dei lavoratori. È il messaggio lanciato da ANMIL in occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, che verrà celebrata il 13 ottobre in tutta Italia. 

La manifestazione nazionale si svolgerà a Longarone, in provincia di Belluno, con il patrocinio della Rai e la media partnership delle TGR Rai.

Ad Asti la ricorrenza verrà celebrata con una cerimonia civile in programma alle 10 nella sala riunioni dell'Inail, alla presenza delle massime autorità civili e militari. Nel corso dell'incontro la Direzione regionale dell'Inail consegnerà i Brevetti e i Distintivi d'Onore agli invalidi del lavoro.

"La stabilità del sistema lavoro e la sua sicurezza sono inscindibili" è il principio al centro dell'appello dell'associazione. "Ogni anno ci ritroviamo la seconda domenica di ottobre ad affrontare un'analisi dell'esistente, tra quanto è stato fatto e quanto ancora è al centro delle nostre battaglie, che poi sono la battaglia di civiltà di un intero Paese", dichiara Tiziana Rossella Biamino, presidente territoriale ANMIL di Asti.

Lavoro precario e sicurezza

Nel suo intervento, la presidente richiama anche i dati sugli infortuni. "Alla luce del bilancio infortunistico del 2025, illustrato nella recente Relazione annuale dell'INAIL, i numeri dei primi sette mesi del 2026 non restituiscono la dignità che da 83 anni la nostra Associazione chiede per tutti i lavoratori del Paese e i loro familiari", afferma Biamino.

L'associazione sottolinea la necessità di affrontare il tema della sicurezza insieme alle trasformazioni del mercato del lavoro e alle difficoltà economiche delle famiglie. Tra i fattori indicati figurano la precarietà, la stagnazione dei salari a fronte dell'aumento del costo della vita, la diffusione di nuove tipologie di lavoro caratterizzate, secondo ANMIL, da una normativa non sufficientemente chiara, i cambiamenti climatici e l'incertezza dello scenario geopolitico.

"Sentiamo con forza in questa ricorrenza di rimettere in stretta correlazione la stabilità del sistema lavoro con la sua sicurezza", prosegue la presidente, chiedendo interventi strutturali per contrastare il fenomeno degli infortuni. Biamino richiama inoltre l'attenzione sul lavoro irregolare, che, secondo l'associazione, nasconderebbe numeri ben superiori a quelli riportati mensilmente dall'Inail.

Le testimonianze e le richieste dell'associazione

Un altro punto centrale riguarda le testimonianze di chi ha vissuto direttamente un infortunio o una malattia professionale. ANMIL porta da anni queste esperienze nelle scuole, nelle aziende, nei cantieri e nei dibattiti pubblici dedicati alla prevenzione.

Le storie delle vittime e dei superstiti, sottolinea Biamino, raccontano anche le difficoltà affrontate dopo l'incidente e la mancanza, in alcuni casi, di un sostegno concreto da parte dello Stato. L'associazione denuncia inoltre il rischio che condizioni lavorative scorrette espongano maggiormente le persone agli infortuni e le escludano dalle forme di tutela previste.

Tra le rivendicazioni di ANMIL figura l'introduzione nel sistema giuridico italiano del reato autonomo di omicidio sul lavoro, attraverso la proposta di legge C. 2849, presentata alla Camera dei deputati il 19 marzo e assegnata alla Commissione Giustizia.

L'associazione chiede inoltre l'istituzione di una Procura nazionale del lavoro, con il compito di accentrare e uniformare le indagini, superando l'attuale frammentazione territoriale. La struttura, nelle intenzioni indicate da ANMIL, dovrebbe essere composta da magistrati con competenze specifiche nei diversi ambiti della sicurezza lavorativa.

Redazione

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