Sanità - 15 ottobre 2026, 14:53

Palestre della Memoria, nell’Astigiano 850 iscritti e 250 volontari

La seconda stagione del progetto Asl AT coinvolge 24 strutture in 17 Comuni: attività per gli over 65 per stimolare la mente, favorire le relazioni e contrastare la solitudine

La quarta Palestra della memoria a Canelli e i volontari della Palestra della Memoria di Agliano Terme, insieme al Sindaco, alla giunta comunale e alla delegazione Asl AT guidata dal direttore generale Giovanni Gorgoni

La quarta Palestra della memoria a Canelli e i volontari della Palestra della Memoria di Agliano Terme, insieme al Sindaco, alla giunta comunale e alla delegazione Asl AT guidata dal direttore generale Giovanni Gorgoni

Allenare la memoria, mantenere attiva la mente e creare occasioni di socialità. Sono gli obiettivi delle Palestre della Memoria dell’Asl AT, un progetto avviato nel maggio 2025 che, con la seconda stagione, ha raggiunto 850 iscritti e 250 volontari formati. Sono 24 le Palestre già attive o in fase di inaugurazione, distribuite in 17 Comuni dell’Astigiano.

Le attività sono rivolte agli over 65 e prevedono due ore da trascorrere insieme, tra esercizi per stimolare i ricordi, la parola e la concentrazione, ginnastica dolce da seduti e laboratori creativi. Un modo per promuovere l’invecchiamento attivo e, allo stesso tempo, contrastare l’isolamento sociale.

Le Palestre sono presenti ad Asti, Agliano Terme, Bubbio, Calliano Monferrato, Canelli, Castagnole delle Lanze, Castello d’Annone, Cisterna d’Asti, Cocconato, Grana, Montegrosso, Montemagno, Piovà Massaia, Refrancore, Revigliasco, Rocca d’Arazzo e Villafranca d’Asti.

Nel capoluogo, a fine ottobre, è prevista l’apertura della quarta Palestra della Memoria, promossa da Confartigianato Asti, che ha messo a disposizione i propri locali nel centro storico. Anche a Canelli è stata appena avviata la quarta struttura.

Dai ricordi ai laboratori creativi

Ventagli per l’estate, statuine per il presepe e quaderni dei ricordi sono alcuni degli oggetti realizzati durante gli incontri. Particolarmente apprezzata è la condivisione di storie di vita, fotografie e aneddoti della giovinezza, un’occasione per valorizzare le esperienze personali e favorire il dialogo tra i partecipanti.

A coordinare il gruppo di progetto è la psicologa Simona Rabino, che fa capo al Dipartimento di Cure Comunitarie dell’Asl AT. Il lavoro coinvolge psicologi, medici del Distretto, il servizio di Promozione della Salute e gli Infermieri di Famiglia e di Comunità, coordinati dalla Direzione delle Professioni Sanitarie.

A settembre sono stati formati altri 120 volontari e sono già arrivate nuove richieste per attivare ulteriori corsi. È inoltre in programma la creazione di un gruppo di studio con i volontari, con l’obiettivo di individuare le buone pratiche sperimentate nelle diverse realtà e raccoglierle in una banca dati.

Un modello che guarda oltre l’Astigiano

L’esperienza ha suscitato interesse anche fuori provincia. L’équipe dell’Asl AT è stata chiamata a formare nuovi operatori dell’Asl Cuneo 2 e dell’Azienda sanitaria dell’Ogliastra, in Sardegna.

A novembre è previsto anche un corso online per Rede Geronto, la Rete internazionale di ricerca in Gerontologia e Sistemi di assistenza all’invecchiamento con sede in Brasile. L’iniziativa si inserisce nella collaborazione avviata nel 2025 tra Asti e università e istituzioni sanitarie brasiliane. Una delegazione di studenti universitari tornerà inoltre in formazione all’Asl AT a gennaio.

Le Palestre della Memoria sono uno dei cinque pilastri del programma Communit-Action, promosso dalla direzione strategica dell’Asl AT per favorire un invecchiamento sano e attivo. Il progetto comprende anche Gruppi di Cammino, Attività Fisica Adattata, Ambulatori di Comunità ed Educaring.

Il programma è oggetto di uno studio scientifico osservazionale realizzato con l’Università di Torino, che punta a valutare la capacità delle iniziative di raggiungere la popolazione di riferimento, consolidarsi nel tempo e produrre effetti positivi sul benessere, sull’accessibilità e sulla risposta ai bisogni di salute della comunità.

"Tra le ultime evidenze scientifiche di rilievo si segnala che il 45% delle demenze si potrebbe evitare con interventi di prevenzione primaria, di supporto sensoriale (udito e vista) e di inclusione sociale", sottolinea il direttore generale dell’Asl AT Giovanni Gorgoni.

L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi evidenzia il valore di un modello che porta la prevenzione nella quotidianità: "Le Palestre della Memoria dimostrano come la prevenzione possa partire anche da gesti semplici: stare insieme, condividere ricordi, mantenere attiva la mente e coltivare relazioni".

Riboldi sottolinea inoltre l’importanza di contrastare la solitudine e valorizzare il ruolo degli anziani nelle comunità, ringraziando l’Asl AT, i professionisti, i volontari e le amministrazioni locali che hanno contribuito alla crescita del progetto.

Redazione

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