Cultura e tempo libero - 17 ottobre 2026, 15:18

Asti, in piazza Roma la panchina gialla dell'ascolto: uno spazio per dare voce alla fragilità

L'iniziativa dell'associazione "Un libro per Daniela - Amici di Salvataggio" ha portato al centro dell'attenzione il valore dell'ascolto e della vicinanza a chi attraversa un momento difficile

MerfePhoto

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Chiedere a qualcuno come sta è un gesto semplice. Fermarsi ad ascoltare davvero la risposta, però, richiede tempo, attenzione e la capacità di accogliere anche ciò che spesso resta nascosto. È da questa consapevolezza che è partita la giornata di sensibilizzazione organizzata oggi, sabato 17 ottobre, in piazza Roma ad Asti, dove la panchina gialla dell'ascolto ha rappresentato un invito a rompere il silenzio sulla sofferenza psicologica e sulla solitudine.

L'iniziativa, promossa dall'associazione ETS "Un libro per Daniela - Amici di Salvataggio", ha messo a disposizione della cittadinanza uno spazio aperto, senza formalità e senza necessità di prenotazione, nel quale incontrare volontari e professionisti pronti a dedicare il proprio tempo a chi sentisse il bisogno di parlare.

Un appuntamento pensato per ricordare che dietro un sorriso, una giornata apparentemente normale o una persona che sembra cavarsela sempre da sola possono nascondersi difficoltà che non trovano facilmente le parole per essere raccontate.
Spiega Luciano Cavallo dell'associazione Un libro per Daniela: "Abbiamo inaugurato un'idea, un concetto, che è quello di mettersi a disposizione anche al di fuori di quattro mura. E quindi questa panchina gialla dovrebbe diventare un progetto itinerante, nel senso che nella realtà vestiamo una panchina con un telo giallo e ci sediamo sopra e ci rendiamo disponibili all'ascolto. Tante persone hanno guardato, hanno letto, si sono interessate. Vogliamo farci conoscere attraverso anche iniziative di questo genere, quindi più le persone ci conoscono e più imparano o capiscono che in caso di necessità, c'è un posto e qualcuno che ascolta. Stiamo cercando di porre attenzione sul problema. Il problema è la salute mentale. Il problema è che, spesso le persone si vergognano a parlarne, di avere dei problemi e quindi i problemi vengono tenuti nascosti e nascondendoli, il più delle volte, creano un problema ancora più grande".

Quindi, è positivo che si faccia questo. Per cui per me il risultato importante era quello di trovare sponda nelle nostre comunicazioni. Quindi, io l'ho trovata. E per cui sono fermamente convinto che sia stato positivo.

Ascoltare senza giudicare

La panchina gialla è, appunto, un punto di incontro accessibile a tutti: a chi sta attraversando un periodo complicato, a chi si sente solo e a chi desidera semplicemente fermarsi per scambiare due parole.

Non uno spazio riservato esclusivamente a chi vive una situazione di particolare disagio, ma un luogo nel quale la relazione umana torna al centro, lontano dalla fretta e dalla necessità di mostrarsi sempre forti, efficienti e all'altezza delle aspettative.

Il messaggio dell'associazione è chiaro: ascoltare significa esserci, senza minimizzare la sofferenza e senza giudicare. Un principio che assume un significato particolare quando si parla di salute mentale, un ambito nel quale il timore di essere fraintesi o stigmatizzati può rendere ancora più difficile chiedere aiuto.

La salute mentale esce allo scoperto

La panchina gialla rende visibile un tema che spesso rimane confinato nella sfera privata, invitando la comunità a riconoscere l'importanza del benessere psicologico e della prevenzione.

La sofferenza, infatti, non sempre è evidente e non sempre viene comunicata apertamente. Per questo la possibilità di trovare qualcuno disposto ad ascoltare può rappresentare un primo passo per uscire dall'isolamento e individuare un percorso di sostegno.

La giornata si inserisce nel più ampio impegno per la sensibilizzazione sulla salute mentale e la prevenzione del suicidio. L'obiettivo è contribuire a superare i pregiudizi che ancora accompagnano il disagio psicologico e ricordare che chiedere aiuto non è un segno di debolezza.

Per informazioni sulle attività dell'associazione "Un libro per Daniela - Amici di Salvataggio" è possibile scrivere all'indirizzo unlibroperdaniela@gmail.com oppure contattare Carlotta al 329 9467258 e Luciano al 328 7554675.

Betty Martinelli

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