Le Case Grotta di Mombarone ottengono il riconoscimento di notevole interesse pubblico al termine di un iter avviato nel 2017 e ripreso nel 2023 dall’attuale Amministrazione comunale di Asti. La conclusione del procedimento è stata ufficializzata con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 24 settembre e sulla Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre.
Con la deliberazione n. 25-3082 del 21 settembre 2026, la Regione Piemonte ha dichiarato di notevole interesse pubblico le "Case Grotta in località Cariglie di Mombarone e del loro intorno rurale-naturalistico in comune di Asti", riconoscendone il valore storico, culturale, paesaggistico e identitario.
Il risultato arriva al termine di un procedimento complesso, seguito dal Comune attraverso il confronto con la Regione Piemonte, la Soprintendenza e gli altri enti coinvolti.
Un percorso avviato nel 2017
Dopo l’avvio nel 2017, l’iter è stato ripreso nel 2023 dall’Amministrazione comunale, che ha lavorato per portarlo a compimento. Un ruolo importante è stato svolto anche dal coinvolgimento dei proprietari delle aree interessate, incontrati dall’Assessorato all’Urbanistica nel luglio 2023 e nuovamente nell’aprile 2026 per condividere gli sviluppi del procedimento e le finalità della tutela.
Tra le tappe principali figura il sopralluogo congiunto del 28 gennaio 2025, al quale hanno partecipato rappresentanti regionali, ministeriali e comunali. A questo sono seguiti gli approfondimenti tecnici che hanno condotto al riconoscimento definitivo.
Amasio: "Un patrimonio da preservare per le future generazioni"
L’assessore all’Urbanistica Monica Amasio esprime soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il lavoro svolto negli ultimi anni per portare a termine il procedimento.
"È una grande soddisfazione vedere finalmente concretizzarsi un obiettivo al quale abbiamo dedicato tempo, attenzione e un impegno costante. Quando nel 2023 abbiamo deciso di riprendere e portare avanti questo percorso, eravamo consapevoli della sua complessità, ma anche dell’importanza di tutelare un patrimonio così particolare della nostra storia e della nostra identità. In questi anni abbiamo seguito con determinazione ogni passaggio, mantenendo vivo il confronto con la Regione e lavorando per superare le difficoltà e i rallentamenti che hanno caratterizzato l’iter."
L’assessore ringrazia gli uffici comunali, la Regione Piemonte, la Soprintendenza e i proprietari delle Case Grotta per la collaborazione, sottolineando l’importanza di averli coinvolti direttamente nel percorso di tutela.
"Per noi è stato fondamentale coinvolgerli direttamente perché riteniamo che la tutela di un luogo debba essere un percorso condiviso, soprattutto con chi, nel tempo, se ne è preso cura e ne custodisce la memoria. Questo riconoscimento rappresenta un traguardo importante, ma anche un punto di partenza: significa preservare per le future generazioni una testimonianza unica della civiltà contadina astigiana e creare le condizioni per una sua sempre maggiore conoscenza e valorizzazione."
Rasero: "Ora nuove opportunità di valorizzazione"
Anche il sindaco di Asti Maurizio Rasero sottolinea il valore storico e culturale delle Case Grotta, antiche abitazioni scavate nel tufo e conosciute come "crotin", testimonianza della vita, del lavoro e dell’ingegno delle generazioni che hanno abitato le campagne astigiane.
"Il riconoscimento ottenuto è il coronamento di un lungo percorso e testimonia l’attenzione della nostra Amministrazione verso la salvaguardia dell’identità e delle peculiarità del territorio astigiano."
Il sindaco ringrazia l’assessore Monica Amasio e gli uffici comunali per l’impegno e la determinazione con cui hanno seguito il procedimento. Il prossimo obiettivo sarà accompagnare la tutela con nuove opportunità di valorizzazione e promozione.
"Ora l’obiettivo sarà fare in modo che questa importante tutela si accompagni a nuove opportunità di valorizzazione e promozione, affinché le Case Grotta possano essere sempre più conosciute e apprezzate dai cittadini e dai visitatori, nel pieno rispetto del loro valore storico e paesaggistico."





