Il maltempo concede una tregua al Piemonte e la Sala operativa della Protezione civile regionale conclude le attività di monitoraggio. Il presidio, attivato per seguire l’ondata di precipitazioni che ha interessato il territorio tra il pomeriggio di martedì 20 ottobre e la mattinata di mercoledì 21, ha terminato le operazioni alle 16 di oggi, alla luce del graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche e del progressivo rientro delle criticità.
L’evento ha interessato l’intera regione, con precipitazioni da moderate a forti nel corso della notte e gli effetti più significativi nelle aree meridionali al confine con la Liguria. Le piogge hanno provocato un aumento dei livelli dei corsi d’acqua, soprattutto lungo il reticolo idrografico secondario. Il torrente Erro, a Cartosio, ha superato il livello di pre-soglia, mentre l’Orba, a Tiglieto, è andato oltre il livello di guardia. Sono invece rimasti al di sotto della pre-soglia i fiumi Sesia e Cervo e il torrente San Bernardino.
Quattro Centri operativi comunali nell’Astigiano
Per quanto riguarda il territorio provinciale, alle 9 di mercoledì risultavano ancora aperti quattro Centri operativi comunali (Coc) nell’Astigiano, nell’ambito dei 47 attivati complessivamente in Piemonte. La maggior parte delle strutture operative era concentrata nel Cuneese, con 24 Coc, e nell’Alessandrino, con 18. Un centro risultava attivo anche nel Biellese.
La Sala operativa regionale ha coordinato le attività degli enti locali e del sistema di protezione civile, seguendo l’evoluzione dei corsi d’acqua e raccogliendo le segnalazioni provenienti dalle diverse province. Tra le situazioni monitorate figurano l’esondazione del rio Lovassina, la chiusura di alcune scuole nell’Alessandrino e l’interruzione della strada provinciale 594 a Quinto Vercellese, disposta per consentire verifiche sul ponte del torrente Cervo.
Durante la fase più intensa dell’evento era stata inoltre attivata la pre-allerta per le dighe di Ortiglieto, Riofreddo, Sessera e Quarazza, mentre per la diga di Gurzia era stata disposta l’allerta.
Il quadro meteorologico è successivamente migliorato con lo spostamento del minimo depressionario oltre le Alpi. I quantitativi di precipitazione più elevati hanno superato i 180 millimetri nel Biellese e i 170 millimetri nell’Alessandrino, confermando l’intensità dell’episodio che ha interessato diverse zone del Piemonte.
Nel corso dell’emergenza sono stati impegnati sul campo oltre cento volontari, mentre dalla tarda mattinata i Centri operativi comunali hanno progressivamente avviato la chiusura delle proprie attività. Non sono pervenute nuove segnalazioni di criticità e anche la situazione relativa alla diga di Gurzia è migliorata, con il passaggio dalla fase di allerta a quella di pre-allerta.





