La transizione ai vertici di Banca di Asti imbocca la strada definitiva con l'indicazione di Maria Teresa Armosino per il ruolo di presidente del gruppo bancario, formalizzata dalla Fondazione CrAsti. Il passaggio istituzionale segna un momento decisivo per la governance dell'istituto, chiamato a ridefinire il proprio assetto dopo una fase caratterizzata da forti frizioni politiche e istituzionali. L'ufficializzazione dell'incarico avverrà formalmente lunedì 2 novembre alle 10, in occasione del voto dell'assemblea dei soci convocata nell'Auditorium della banca.
Il riassetto deliberato comprende anche l'ingresso nel consiglio di amministrazione di Roberto Rubba, assicuratore, già vicepresidente di Pitagora, società finanziaria del gruppo bancario, e attuale rettore del Borgo Tanaro. La duplice designazione giunge al termine di settimane complesse, aperte dal passo indietro di Maurizio Rasero, che ha rassegnato le dimissioni nel pieno del confronto istituzionale sorto attorno al nodo dell'incompatibilità tra il vertice della banca e il mandato di sindaco di Asti. Una coesistenza che aveva richiamato rilievi in sede di Vigilanza e che resta al centro dell'attenzione politica nazionale, con un'interrogazione promossa dalle opposizioni al ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, per chiedere riscontri sulla conformità del precedente assetto.
Con l'incarico conferito ad Armosino, la banca affida la propria guida a una figura di solida esperienza istituzionale e giuridica, chiudendo una parentesi complessa e puntando su una leadership orientata alla massima stabilità gestionale e trasparenza.
Il (ricco) profilo politico della presidente in pectore
Nata a Torino il 20 luglio 1955, Maria Teresa Armosino è un avvocato e una figura di primo piano della politica italiana ed economica del centrodestra.
Laureata in Giurisprudenza, ha avviato la propria carriera forense prima di dedicarsi attivamente alla vita pubblica con Forza Italia fin dalla metà degli anni Novanta. Nel 1996 è stata eletta per la prima volta alla Camera dei deputati, venendo costantemente riconfermata nel collegio piemontese per quattro legislature consecutive (XIII, XIV, XV e XVI) fino al 2013. Durante la sua lunga attività a Montecitorio ha preso parte a lungo ai lavori della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione, consolidando una marcata competenza sui dossier finanziari e sui conti pubblici.
Tra il 2001 e il 2006 ha ricoperto l'incarico di sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze sia nel governo Berlusconi II sia nel governo Berlusconi III.
Significativo è stato anche il suo legame amministrativo con il territorio astigiano: nel 2008 è stata eletta presidente della Provincia di Asti, mandato che ha condotto fino all'autunno del 2012. La combinazione di competenze giuridiche, esperienza di governo e conoscenza approfondita del tessuto locale rappresenta il baricentro del profilo con cui Armosino assume ora il vertice dell'istituto bancario.





