La crisi del settore dei contact center e del customer service arriva alla Camera dei deputati con una risoluzione presentata dal capogruppo della Lega in commissione Lavoro, Andrea Giaccone, e cofirmata dal deputato Alessandro Giglio Vigna. Il provvedimento è stato incardinato nella Commissione Lavoro pubblico e privato e punta a impegnare il Governo ad adottare misure tempestive per salvaguardare i posti di lavoro e garantire la continuità produttiva delle aziende coinvolte.
Al centro dell’iniziativa c’è l’impatto dell’intelligenza artificiale sui servizi di assistenza ai clienti e sulle attività di gestione delle relazioni con gli utenti, comprese quelle di Customer relationship management (Crm) e di Business process outsourcing (Bpo). Secondo Giaccone, l’automazione dei processi lavorativi ha già determinato una considerevole riduzione delle commesse, con conseguenze sulle prospettive occupazionali del comparto.
La questione interessa da vicino anche il Piemonte, in particolare l’Astigiano e il Canavese, dove sono aperte vertenze che riguardano realtà come Konecta, nelle sedi di Asti e Ivrea, e le società Mediacom e Tecnocall.
"Si tratta di un tema che rischia di avere un impatto occupazionale significativo in Piemonte, in particolare nell'Astigiano e nel Canavese", afferma Giaccone, sottolineando che le criticità non riguardano soltanto singole aziende, ma un settore che necessita di interventi strutturali e di politiche nazionali.
Per il deputato leghista, il comparto svolge una funzione importante nel garantire il funzionamento di numerosi servizi rivolti a cittadini e consumatori. Da qui la richiesta di una strategia capace di accompagnare l’introduzione delle nuove tecnologie senza compromettere il patrimonio occupazionale e professionale.
"Come Lega, vogliamo tutelare l'importante bacino occupazionale ad esso correlato: per questo rivendichiamo la necessità di una strategia con cui integrare con efficacia l'intelligenza artificiale, valorizzando le competenze professionali e promuovendo la formazione dei lavoratori con specifici percorsi di riqualificazione e aggiornamento professionale", dichiara Giaccone.
Sulla necessità di un intervento condiviso insiste anche Alessandro Giglio Vigna, cofirmatario della risoluzione. Secondo il deputato, lo Stato e gli enti competenti devono favorire investimenti e nuove commesse per le imprese di telecomunicazione presenti sui territori, mentre le aziende sono chiamate a investire maggiormente nella preparazione dei propri dipendenti.
"In un settore in forte trasformazione, segnato dall'evoluzione tecnologica, aggiornare le competenze è fondamentale per tutelare l'occupazione e garantire nuove prospettive professionali", osserva Giglio Vigna. "È necessario un impegno condiviso per sostenere le imprese e difendere il futuro dei lavoratori".
La risoluzione mira dunque a sollecitare una risposta nazionale alla trasformazione del settore, con l’obiettivo di conciliare innovazione tecnologica, continuità delle attività aziendali e tutela dei posti di lavoro, in un comparto che rappresenta una componente rilevante dell’occupazione anche nell’Astigiano.





