La cinquantaduesima edizione della Fiera del Cardo Gobbo e della Barbera di Incisa Scapaccino si è confermata un appuntamento di primo piano non soltanto per la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche locali, ma anche come spazio di aggregazione e coesione per la comunità. In una cornice ricca di profumi e memorie contadine, la manifestazione ha ospitato l'attività dell'associazione di promozione sociale Anita e i suoi fratelli, che ha scelto di affiancare al valore della tradizione rurale quello dell'inclusione sociale.
Un dono simbolo di amicizia e solidarietà
Il momento centrale della partecipazione dell'associazione si è svolto nel cuore dell'area fieristica, dove i genitori della piccola Anita, intervenuti in rappresentanza della realtà associativa, hanno consegnato ufficialmente un gagliardetto al sindaco Ettore Denicolai. Lo scambio del dono, avvenuto tra gli banchi della mostra mercato, ha voluto suggellare un legame di stima e collaborazione rivolto alla promozione della solidarietà sul territorio.

Il sindaco Ettore Denicolai ha accolto con calore il gesto dei volontari: "Accogliere una testimonianza di solidarietà all'interno della nostra fiera più rappresentativa significa dare forma al senso più profondo di comunità. La promozione dei nostri prodotti tipici e della nostra storia deve viaggiare sempre di pari passo con l'attenzione verso il prossimo e con il sostegno alle realtà che lavorano quotidianamente per l'inclusione".
L'impegno dell'associazione a Portacomaro
L'organizzazione Anita e i suoi fratelli APS, fondata nel 2018 con sede a Portacomaro, opera all'interno di una fattoria didattica e sociale dove la natura e la relazione con gli animali diventano strumenti primari di educazione, gioco e crescita condivisa. La struttura promuove laboratori, percorsi scolastici, letture accessibili e campus estivi pensati per garantire a ogni bambino l'opportunità di partecipare alla vita comunitaria su basi di assoluta uguaglianza.
Dall'associazione è arrivato il ringraziamento per l'accoglienza ricevuta nel borgo astigiano: "Portare la nostra voce e i nostri valori all'interno di un evento così radicato nel territorio è un'occasione preziosa per intrecciare nuove relazioni. Ringraziamo l'amministrazione comunale e la cittadinanza per la sensibilità e il grande calore con cui ci hanno ricevuti".







