Un'esperienza consolidata che guarda al futuro per continuare a garantire accoglienza, supporto e percorsi d'integrazione sul territorio. Il Cisa Asti Sud, l'ente socio-assistenziale con sede a Nizza Monferrato, si prepara alla prosecuzione dei servizi del Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) per il triennio compreso tra il 2027 e il 2029. In vista del nuovo periodo di attività, il consorzio ha presentato formale domanda al ministero dell'Interno e ha avviato una procedura di selezione per individuare un partner di co-progettazione, secondo quanto previsto dal Codice del Terzo settore.
Dieci anni di attività e circa duecentocinquanta beneficiari
La presenza e la gestione della rete di accoglienza da parte del Cisa Asti Sud affondano le radici nel 2016. Da allora, il progetto finanziato con fondi statali ha accolto nel territorio del sud astigiano circa duecentocinquanta persone, in gran parte famiglie con bambini. La struttura garantisce una capacità ricettiva fino a un massimo di cinquanta posti dedicati a richiedenti asilo e rifugiati.
L'intervento si sviluppa su due livelli fondamentali: da un lato la prima accoglienza, dall'altro la costruzione di percorsi d'inclusione personalizzati per il tempo necessario all'espletamento delle pratiche burocratiche per il riconoscimento del diritto di asilo.
I requisiti per partecipare e le informazioni per presentare candidatura
Per assicurare la continuità del servizio sul territorio, l'ente ha pubblicato un avviso pubblico rivolto a tutte le realtà iscritte al Runts (Registro unico nazionale del Terzo settore).
Il bando e la documentazione completa sono consultabili sul sito internet dell'ente (www.cisaastisud.it). Per richiedere ulteriori informazioni o chiarimenti sulle modalità di partecipazione è possibile contattare gli uffici del consorzio al numero di telefono 0141 720400.





