Solidarietà - 28 ottobre 2026, 17:25

Un'accoglienza senza barriere per raccontare le colline patrimonio dell'umanità

L'Unione Collinare Vigne e Vini chiude a Castelletto Molina il ciclo di incontri formativi per un turismo accessibile e integrato

Un'accoglienza senza barriere per raccontare le colline patrimonio dell'umanità

Si è concluso a Castelletto Molina il percorso formativo rivolto agli operatori turistici dell'Unione Collinare Vigne & Vini, promosso in collaborazione con l'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e con il supporto dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. L'iniziativa rientra nel progetto finanziato dal bando regionale "Metti in Comune l'inclusione – Interventi per un turismo accessibile in Piemonte", nato per rafforzare le competenze degli operatori del settore e promuovere un'accoglienza turistica sempre più inclusiva e attenta alle diverse esigenze dei visitatori.

Avviato ad aprile a Nizza Monferrato, il ciclo si è articolato in sei incontri serali itineranti nei comuni dell'Unione. I temi affrontati hanno toccato la conoscenza e la narrazione del Sito UNESCO, la comunicazione digitale, la qualità dei servizi, le strategie per fare rete e i principi del turismo accessibile.

Il progetto ha visto anche il coinvolgimento attivo di due giovani del C.I.S.A. Asti Sud, che hanno effettuato un tirocinio formativo all'Ufficio turistico di Nizza Monferrato, affiancando il personale nelle attività di accoglienza e informazione. La serata conclusiva è stata l'occasione per consegnare loro un riconoscimento per l'impegno dimostrato sul campo.

Il presidente dell'Unione Collinare Vigne & Vini Luca Gabutto esprime profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto: "Siamo molto soddisfatti del percorso formativo che ha coinvolto diversi operatori del settore e, più in generale, del progetto che stiamo portando a conclusione nell'ambito del bando regionale dedicato al turismo inclusivo. Lavorare per strutturare un'offerta turistica capace di accogliere tutti, senza lasciare indietro nessuno, è un obiettivo concreto e una responsabilità che sentiamo fortemente. Credo che questo progetto rappresenti un primo passo importante verso un percorso di crescita che possa rendere il nostro territorio sempre più preparato, accessibile e attento alle esigenze di ogni visitatore".

Luca Gabutto ha poi voluto rivolgere un ringraziamento ai partner e ai tirocinanti: "Desidero ringraziare l'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, che si è dimostrata un partner prezioso nella realizzazione del percorso formativo, insieme a tutti i relatori e ai partecipanti che hanno contribuito con il proprio impegno e la propria disponibilità. Un ringraziamento particolare va ai due giovani del C.I.S.A. Asti Sud, che stanno concludendo il loro tirocinio presso l'Ufficio turistico di Nizza Monferrato, per l'impegno dimostrato e gli importanti risultati raggiunti. Un'esperienza resa possibile anche grazie alla presenza costante degli educatori, una risorsa fondamentale per il C.I.S.A. e per il percorso di crescita dei ragazzi".

L'inclusione come opportunità e la forza della rete

L'iniziativa poggia sulla convinzione che la valorizzazione di una destinazione d'eccellenza dipenda dalla capacità di chi vive e lavora sul territorio di trasmetterne l'identità e i valori storici e culturali, attraverso la collaborazione tra pubblico e privato.

La presidente del C.I.S.A. Asti Sud Chiara Zogo evidenzia il valore sociale dell'esperienza: "Questa esperienza rappresenta un bellissimo esempio di come l'inclusione possa trasformarsi da un principio in un'opportunità concreta. I due ragazzi che hanno svolto il tirocinio hanno avuto la possibilità di mettersi in gioco, acquisire nuove competenze e, soprattutto, sentirsi parte attiva della nostra comunità. Come presidente del C.I.S.A. Asti Sud, sono particolarmente orgogliosa del percorso che hanno affrontato e dei risultati raggiunti. Esperienze come questa ci ricordano quanto sia importante valorizzare le capacità di ciascuno, offrendo occasioni reali per esprimerle e svilupparle".

La presidente Chiara Zogo sottolinea inoltre la prospettiva futura: "Un ringraziamento sincero va agli educatori che li hanno accompagnati con professionalità e dedizione e a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa. Mi auguro che questo progetto non rimanga un'esperienza isolata, ma possa rappresentare un punto di partenza per nuove collaborazioni e opportunità. Perché una comunità è davvero inclusiva quando sa riconoscere il valore di ogni persona e darle la possibilità di sentirsi protagonista".

A confermare la centralità della formazione nella gestione dei territori riconosciuti patrimonio mondiale è la presidente dell'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato Giovanna Quaglia: "La formazione è fondamentale per valorizzare il nostro Sito UNESCO e promuovere un'offerta turistica di qualità, inclusiva e accessibile. Rafforzare le competenze degli operatori significa migliorare l'accoglienza e raccontare in modo sempre più efficace l'identità del paesaggio vitivinicolo. Siamo lieti di aver collaborato con l'Unione Collinare Vigne & Vini alla realizzazione di questo primo progetto, che rappresenta un punto di partenza per ulteriori iniziative e nuove declinazioni".

Giovanna Quaglia conclude sottolineando il lavoro di squadra: "Desidero ringraziare il personale che ha lavorato con impegno alla realizzazione del progetto e i relatori, capaci e professionali, che hanno contribuito alla qualità degli incontri. La collaborazione tra istituzioni e operatori locali è essenziale per costruire un turismo capace di valorizzare il territorio e accogliere tutti i visitatori".

Redazione

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