Spettabile Redazione,
desidero affidare alle vostre pagine un pensiero di profonda gratitudine e un saluto caloroso alla Dottoressa Marina Di Donato, Questore di Asti, in occasione del suo collocamento in quiescenza.
Il nostro legame nasce da lontano, ai tempi in cui ricoprivo il ruolo di Provveditore agli Studi a Vercelli. Fu l'inizio di una conoscenza personale ed elettiva che mi onora profondamente e che negli anni si è consolidata in una stima mai venuta meno. In ogni occasione, la sua disponibilità non si è mai limitata agli aspetti meramente formali o d'ufficio: i suoi suggerimenti, la sua spinta propulsiva e le sue azioni concrete non sono mai mancati.
A caratterizzare la sua azione ad Asti è stata proprio questa straordinaria attitudine a intervenire in maniera non solo istituzionale, ma profondamente operativa. Una presenza tangibile e sul campo che ha permesso di costruire una collaborazione stretta ed efficace sul fronte della prevenzione e della cultura della legalità.
I risvolti più belli di questo lavoro condiviso si sono tradotti in ampi spazi di cooperazione, suggellati anche da convenzioni che hanno visto protagonisti gli studenti dell'Istituto "Artom" direttamente all'interno degli uffici della Questura. Un'esperienza formativa unica, resa possibile dalla visione di una donna che, prima ancora di essere un alto funzionario dello Stato, ha dimostrato di essere una persona di grande spessore umano, sempre aperta alle idee e autenticamente vicina ai giovani e al loro futuro.
A Lei va il mio più sentito grazie per quanto fatto e per l'impronta lasciata, insieme ai migliori auguri per questa nuova tappa della vita.
Franco Calcagno già Provveditore e DS Artom





