Un forte appello educativo rivolto direttamente alle nuove generazioni: sono ufficialmente aperte le iscrizioni per le scuole che intendono visitare la celebre mostra itinerante "Com'eri vestita?", che nelle prossime settimane riapproderà nell'Astigiano. L'iniziativa, ideata dall'associazione Libere Sinergie e promossa su scala nazionale da Amnesty International, si propone di sensibilizzare studentesse e studenti in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Gli istituti scolastici interessati a organizzare le visite possono fare riferimento al numero telefonico dedicato 375.9748460 per informazioni e prenotazioni.
Un territorio che risponde alla violenza
L'esposizione mette in scena abiti simili a quelli indossati da donne vittime di violenza sessuale, affiancati da testimonianze reali e toccanti. L'obiettivo primario è scardinare lo stereotipo secondo cui l'abbigliamento possa costituire una provocazione o una giustificazione per l'aggressione, riaffermando il cardine della campagna "Io lo chiedo" sostenuta da Amnesty: il sesso senza approvazione è sempre stupro, un principio fondamentale di cui si chiede il pieno recepimento anche nel codice penale.

L'approdo della rassegna assume una valenza simbolica profonda per due comunità colpite da drammatici fatti di cronaca. A Canelli si ricorda il femminicidio di Barbara Natale, uccisa nel 2015 dall'ex marito; a Nizza Monferrato la ferita recente della diciassettenne Zoe Trinchero, assassinata quest'anno per aver respinto un giovane (atteso il 23 novembre davanti al gip di Alessandria), e la vicenda di Makka Sulaev, assolta negli scorsi mesi per legittima difesa dopo aver reagito mortalmente alle violenze del padre. Fatti che si uniscono al dolore per la scomparsa di Floriana Floris a Incisa Scapaccino, delineando un contesto segnato da aggressioni scaturite da uomini vicini alle vittime.
Le tappe e il calendario tra Nizza e Canelli
L'organizzazione sul territorio vede la sinergia tra il Gruppo Amnesty International di Asti, SOS donna, i due Comuni coinvolti, l'Associazione Futura – attiva a Nizza con uno sportello gratuito di supporto – e la Biblioteca Civica Monticone di Canelli.
La prima tappa è fissata al Foro Boario di Nizza Monferrato, con inaugurazione sabato 7 novembre alle 18.30 alla presenza della vicesindaca e assessora alla Cultura Ausilia Quaglia, della responsabile di Amnesty Asti Simona Franzino, dell'ideatrice del progetto SOS donna Laura Nosenzo e della presidente dell'Associazione Futura Viviana Garbagnoli. La struttura resterà accessibile gratuitamente fino al 13 novembre, tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.
Dal 21 al 29 novembre l'esposizione si sposterà nella Sala delle Stelle del Municipio di Canelli. Il momento inaugurale si terrà sabato 21 novembre alle 16.30 con i saluti istituzionali della sindaca Roberta Giovine, seguiti dagli interventi di Franzino, Nosenzo e di Elena Capra, presidente della Biblioteca Monticone, i cui volontari cureranno letture tematiche. Il giorno successivo, domenica 22 novembre alle 16.30, la stessa sala ospiterà un reading collettivo aperto al pubblico ad ingresso libero.







