Attualità - 30 ottobre 2026, 15:47

Castellero firma per il controllo di vicinato, sale a 48 il numero dei protocolli nell'Astigiano

Siglato in Prefettura l'accordo per la sicurezza condivisa. La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine si consolida sul territorio provinciale

Castellero firma per il controllo di vicinato, sale a 48 il numero dei protocolli nell'Astigiano

Il comune di Castellero aderisce ufficialmente alla rete della sicurezza partecipata. L'accordo è stato formalizzato al Palazzo del Governo di Asti, durante l'ultima riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

A presiedere i lavori c'era il viceprefetto vicario, Barbara Buffa, affiancata dal sindaco del paese, dai referenti dell'amministrazione provinciale e dai vertici delle forze dell'ordine locali.

Un'alleanza tra cittadini e istituzioni

Il controllo di vicinato non è solo uno strumento di vigilanza, ma un vero e proprio patto sociale. Dal tavolo in prefettura è emerso chiaramente l'intento dell'iniziativa: "Il progetto rappresenta un importante strumento di supporto all'attività delle forze dell'ordine, favorendo la tempestiva segnalazione di situazioni sospette".

Le istituzioni sottolineano come l'obiettivo sia accrescere l'attenzione verso il proprio territorio, trasformando i residenti in sentinelle attive. "I protocolli sono un fondamentale strumento di rafforzamento della coesione sociale", hanno ribadito i presenti, evidenziando come queste reti promuovano relazioni di fiducia e reciproco supporto tra chi abita i paesi e chi indossa una divisa.

Il ruolo cruciale dei referenti

L'efficacia del progetto si basa sulle persone. L'amministrazione comunale avrà il compito di individuare figure specifiche sul territorio. I referenti scelti dovranno rispondere a caratteristiche precise: "Persone affidabili, equilibrate e dotate dei necessari requisiti di onorabilità".

Un ruolo delicato, che farà da cerniera tra la popolazione e le istituzioni, con le forze dell'ordine che manterranno il costante coordinamento per sensibilizzare la cittadinanza.

I numeri nell'Astigiano

Con l'adesione di Castellero, la mappa del monitoraggio condiviso si allarga ulteriormente. Sono ora 48 i protocolli attivi in tutta la provincia di Asti. Un dato che conferma la crescente diffusione di questo modello virtuoso volto a consolidare il senso di appartenenza alla comunità.

La prefettura assicura di voler proseguire con determinazione su questa strada: "Rinnoviamo il nostro impegno nel promuovere strumenti di prevenzione e forme di collaborazione capaci di tutelare concretamente la qualità della vita delle comunità locali".

Redazione

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