Cronaca - 31 ottobre 2026, 13:46

Sicurezza partecipata, la Questura di Asti a confronto con magistrati e università

Il questore Marina Di Donato è intervenuta a una tavola rotonda all’Università del Piemonte Orientale di Alessandria. Al centro il rapporto tra tutela dell’ordine pubblico, diritti costituzionali e sicurezza percepita

Sicurezza partecipata, la Questura di Asti a confronto con magistrati e università

Il ruolo della Polizia di Stato nella gestione dell’ordine pubblico e nella costruzione di una cultura della sicurezza partecipata. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro "Il ruolo della Polizia di Stato nella sicurezza partecipata", che si è svolto giovedì 29 ottobre nella sede alessandrina dell’Università del Piemonte Orientale, con la partecipazione del questore di Asti, Marina Di Donato.

La tavola rotonda, coordinata dal docente Alessandro Provera, ha coinvolto il dottor Gianluigi Biasci del Tribunale di Alessandria, il procuratore della Repubblica Cesare Parodi, l’avvocato Piero Monti, il docente Davide Servetti e il questore di Alessandria Giuseppe Mariani.

Il confronto si è concentrato sulla sicurezza percepita e sulle funzioni delle Autorità di pubblica sicurezza, chiamate a garantire la legalità e la tutela dei cittadini. Particolare attenzione è stata dedicata all’equilibrio tra il rispetto dei diritti costituzionali e il dovere di proteggere l’ordine e la sicurezza della collettività.

Manifestazioni e gestione dell'ordine pubblico

Nel corso dell’incontro, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, è stata affrontata la complessità degli interventi delle forze dell’ordine durante le manifestazioni pubbliche. La Questura sottolinea come, in alcuni casi, singoli individui o gruppi isolati possano strumentalizzare i cortei per provocare disordini e mettere a rischio l’incolumità pubblica.

In queste situazioni, l’azione della Polizia di Stato è finalizzata a isolare i responsabili dei comportamenti illeciti, tutelando al tempo stesso chi manifesta pacificamente e garantendo l’esercizio del diritto di manifestazione.

Nel suo intervento, Marina Di Donato ha ribadito il ruolo della Polizia di Stato come presidio di legalità e punto di riferimento per la comunità, evidenziando l’importanza della collaborazione con le istituzioni locali e il mondo accademico per promuovere una cultura condivisa della sicurezza.

La collaborazione con l'università

Durante la tavola rotonda sono state presentate anche le convenzioni attive tra l’Università del Piemonte Orientale e le Questure di Asti e Alessandria. Un percorso che coinvolge attualmente cinque studenti, impegnati in attività formative all’interno delle strutture della Polizia di Stato.

L’esperienza consente di affiancare alla preparazione teorica la partecipazione a progetti delle Questure, offrendo ai giovani l’opportunità di conoscere da vicino l’organizzazione delle istituzioni e le dinamiche legate alla pubblica sicurezza.

Redazione

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