Il 5 novembre non sarà mai un giorno come gli altri per i vigili del fuoco. A sette anni di distanza, la ferita per la tragedia di Quargnento resta ancora aperta, scolpita nella memoria di tutta la comunità e dei colleghi che, in quella drammatica notte, si precipitarono sul posto nel disperato tentativo di strappare vite alla morte.
Questa mattina si è tenuta la sentita cerimonia di commemorazione. Un momento di profondo raccoglimento a cui hanno preso parte anche i vigili del fuoco di Asti, presenti per onorare i caduti. La squadra del nostro territorio ha infatti un legame profondo e doloroso con quegli eventi: fu una delle primissime unità a varcare i confini dell'Astigiano in soccorso, arrivando tra le macerie subito dopo il crollo.
Il ricordo indelebile dei tre eroi
In quel terribile 5 novembre del 2019 persero la vita tre valorosi pompieri: Matteo Gastaldo di 46 anni, Marco Triches di 38 anni e Antonino Candido di 32 anni. Erano intervenuti per domare un principio di incendio in una cascina disabitata, ma una seconda e devastante deflagrazione, causata da un innesco doloso, fece crollare l'edificio travolgendoli. Nel disastro rimasero gravemente feriti altri colleghi e un carabiniere, e in quei momenti estremamente concitati alcuni dei feriti vennero trasferiti d'urgenza proprio all'ospedale astigiano.
La cerimonia di oggi ha preso il via presso il comando provinciale di Alessandria, alla presenza delle massime cariche istituzionali e dei familiari delle vittime, circondati dal calore umano delle tante divise presenti. Successivamente, il ritrovo si è spostato a Quargnento, dove alle 10 è stata celebrata la funzione in suffragio.

Un dolore condiviso
Durante il silenzio del raccoglimento, il pensiero è andato inevitabilmente a quei momenti bui di sette anni fa. Il personale arrivato da Asti si trovò di fronte a uno scenario apocalittico, uno di quegli interventi che segnano per sempre la storia personale e professionale di chi indossa un elmo e una divisa. Il pensiero comune che ha attraversato la navata è racchiuso in un'unica e potente convinzione: "Il tempo può forse alleviare il dolore, ma il coraggio dei colleghi ci accompagna ogni giorno, a ogni suono di sirena".
La presenza della delegazione astigiana, stretta al fianco dei colleghi di tutto il Piemonte, testimonia non solo il rispetto incancellabile per tre servitori dello Stato, ma la grande coesione di un corpo che fa dell'aiuto reciproco la propria ragione di vita.







