L'Asl AT rafforza la propria organizzazione territoriale con l'attivazione di due nuove Strutture Semplici Dipartimentali (SSD), dedicate agli ambiti distrettuali di Asti Nord e Asti Sud. Alla guida delle due strutture sono stati nominati rispettivamente Laura Bonifazio e Filippo Bo, con il compito di coordinare i servizi sanitari e migliorare l'integrazione con quelli sociali, tenendo conto delle esigenze delle diverse aree del territorio astigiano.
Le nuove strutture fanno riferimento al Dipartimento di Cure Comunitarie, diretto da Elena Tamietti, che è anche alla guida della Struttura Complessa Distretto Asti Centro. L'organizzazione punta a garantire un coordinamento unitario delle attività territoriali, dalla gestione delle sedi operative al monitoraggio dei percorsi assistenziali.
I profili dei due responsabili
Laura Bonifazio, 51 anni, originaria di Albenga, è laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Chirurgia Generale. Nel corso della carriera ha lavorato nella Struttura Complessa Grandi Ustionati e Chirurgia Plastica dell'ASL 3 Genovese, occupandosi anche dell'assistenza ai pazienti ricoverati in terapia subintensiva. Ha inoltre svolto attività di docenza nei corsi rivolti ai medici dei servizi di emergenza territoriale.
All'Asl AT si è occupata principalmente della continuità assistenziale tra ospedale e territorio e delle attività dell'Unità Multidimensionale di Valutazione della Disabilità (UMVD). Ora assume la responsabilità dell'ambito distrettuale Asti Nord.
Filippo Bo, 60 anni, astigiano, è laureato in Medicina e Chirurgia, con specializzazioni in Chirurgia Sperimentale e Microchirurgia e in Statistica Sanitaria, a indirizzo Programmazione Sociosanitaria. Ha maturato esperienze professionali negli ospedali di Manerbio, Vercelli e Asti, oltre che all'ASL 3 Genovese, nell'ambito della chirurgia generale e plastica ricostruttiva.
All'interno dell'Asl AT ha ricoperto incarichi nella promozione della salute, nell'organizzazione degli screening, nell'assistenza protesica e nella gestione del presidio territoriale di Nizza Monferrato. È inoltre docente a contratto nelle Università di Torino e del Piemonte Orientale, dove si occupa di management e organizzazione dei servizi sanitari territoriali. A lui è stata affidata la guida di Asti Sud.
Il raccordo con i servizi sociali e i Comuni
Tra le principali responsabilità delle due strutture rientrano l'organizzazione delle sedi distrettuali, la gestione degli aspetti igienico-sanitari e la verifica dell'efficacia dei percorsi di assistenza.
Particolare attenzione sarà dedicata all'integrazione sociosanitaria. L'ambito Asti Nord lavorerà in raccordo con Co.Ge.Sa., mentre Asti Sud collaborerà con C.I.S.A. Asti Sud, soprattutto nell'attività delle Unità di Valutazione Multidimensionali (UVM) e dei Punti Unici di Accesso (PUA), strumenti importanti per la presa in carico delle persone con bisogni sanitari e sociali complessi.
Le due strutture avranno inoltre il compito di mantenere i rapporti con i Comuni, le strutture private accreditate, il terzo settore e le associazioni di volontariato.
L'attività comprenderà anche il monitoraggio dell'accesso ai servizi, la collaborazione con i Servizi Amministrativi Territoriali per il controllo della spesa e il raccordo con il Dipartimento di Prevenzione per gli interventi a tutela della salute collettiva.
Con questa riorganizzazione, l'azienda sanitaria punta dunque a rafforzare il coordinamento dell'assistenza di prossimità, rendendo più strutturata la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti nella cura e nell'assistenza dei cittadini.





